Il Barcellona si prepara a espandere la propria presenza commerciale in Medio Oriente con un progetto che punta a rafforzare il marchio blaugrana ben oltre il calcio giocato. L’idea è quella di aprire a Dubai una serie di negozi e locali a tema, tra cui “Barça Cafè” e “Barça Store”, creando di fatto una piccola area interamente dedicata al club. Prima di procedere, però, serve il via libera dell’Assemblea societaria, passaggio decisivo per dare ufficialmente il via all’operazione.
Parallelamente, il club catalano sta lavorando anche su Abu Dhabi, dove è previsto un progetto immobiliare di più ampia portata. Si tratta delle cosiddette “Barça Towers”, quattro grattacieli di lusso realizzati grazie alla concessione in licenza del marchio. All’interno del complesso troveranno spazio punti vendita ufficiali e un museo dedicato alla storia del club. L’accordo, secondo le indiscrezioni, avrebbe una durata tra i 30 e i 40 anni, con un anticipo già versato stimato tra i 6 e gli 8 milioni di euro e ricavi potenziali intorno ai 10 milioni annui.
Il modello dei grandi club europei
Il Barça non è l’unico a muoversi in questa direzione. Negli ultimi anni diversi top club europei hanno trasformato il proprio brand in uno strumento di sviluppo immobiliare e commerciale. Il Manchester City, ad esempio, ha avviato ad Abu Dhabi il progetto “Yas Residence by Ohana”, un grande complesso residenziale di lusso destinato a migliaia di abitazioni. Anche il Chelsea ha siglato un accordo a Dubai per la realizzazione delle “Chelsea Residences”, che integrano elementi sportivi e architetture ispirate al club. Il Real Madrid, invece, ha scelto una strada diversa con il parco tematico “Real Madrid World”, inaugurato sempre a Dubai nel 2024.
Nuovo sponsor e strategia globale
Oltre all’espansione immobiliare, il Barcellona sta lavorando anche a una nuova sponsorizzazione per il retro della maglia, legata proprio al partner immobiliare Ohana Development. Il logo comparirà nelle competizioni nazionali, ma non in Champions League per regolamento UEFA. L’accordo sostituirà l’attuale partnership con l’UNHCR e garantirà ulteriori entrate per circa 10 milioni di euro l’anno.
Nel complesso, il progetto conferma una tendenza ormai chiara: i grandi club stanno diventando veri e propri brand globali, capaci di generare valore economico molto oltre il campo da gioco.