Il Mondiale delle grandi sorprese regala una nuova, incredibile pagina di storia calcistica al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. La favoritissima Spagna, accreditata da tutti alla vigilia come una delle principali pretendenti alla vittoria del titolo, sbatte clamorosamente contro il muro eretto da Capo Verde, non andando oltre un clamoroso 0-0. A prendersi la copertina assoluta del match è lo straordinario portiere capoverdiano, il quarantenne Vozinha, autore di una prestazione leggendaria che ha letteralmente sbarrato la strada alle stelle delle Furie Rosse.
Primo tempo: il monologo spagnolo sbatte sui riflessi del veterano
Le battute iniziali dell’incontro rispettano fedelmente il copione tattico previsto alla vigilia. La Spagna si appropria immediatamente del rettangolo verde attraverso il suo classico ed estenuante tiki-taka, costringendo l’intera selezione africana a difendersi negli ultimi trenta metri. La prima nitida palla gol capita sui piedi di Oyarzabal, che salta l’uomo e scarica un sinistro violento indirizzato all’incrocio, ma Vozinha vola e devia in angolo con un miracolo. Con il passare dei minuti l’impedimento spagnolo si fa asfissiante: ancora l’attaccante della Real Sociedad colpisce la traversa, e sulla ribattuta di Rodri arriva il grande salvataggio del quarantenne capitano di Capo Verde, che risponde sempre presente, guidando la propria difesa e portando i suoi al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo: forcing totale della Roja, Vozinha diventa leggenda
Nella ripresa il ct della Spagna prova a pescare dalla panchina per dare maggiore concretezza alla manovra offensiva, ma la fisionomia del match non cambia. La Roja attacca a pieno organico, trasformando il secondo tempo in un vero e proprio tiro al bersaglio. Al 65′ lo stadio di Atlanta grida al gol quando una deviazione aerea ravvicinata di Gavi sembra destinata in rete, ma Vozinha compie un miracolo d’istinto felino respingendo sulla linea di porta. Nei minuti di recupero la tensione sale alle stelle: la Spagna colleziona calci d’angolo e assedia l’area avversaria, ma l’estremo difensore capoverdiano neutralizza anche l’ultimo disperato tentativo di Oyarzabal, blindando un pareggio che per l’isola africana ha il sapore di una vittoria.
Impresa Capo Verde
Al triplice fischio esplode la festa incontenibile dei giocatori e dei tifosi di Capo Verde per un punto conquistato con le unghie, con il cuore e con le parate del proprio leggendario numero uno. Per la Spagna si tratta invece di un passo falso inaspettato e preoccupante, che mette in luce la clamorosa difficoltà della squadra nello scardinare le difese chiuse a oltranza e che complicherà i piani per il primato nel girone.