Amaro debutto della Turchia ai campionati del mondo, nessuno si aspettava la sconfitta con l’Australia. Sotto accusa il commissario tecnico italiano Vincenzo Montella, per via di alcune scelte di formazione. Il calcio sa essere strano e spietato: Hakan Calhanoglu e compagni hanno praticamente dominato la partita con il 72% di possesso palla. Hanno pagato due disattenzioni offensive che hanno portato alle reti australiane. Adesso il cammino della Turchia si fa assolutamente complicato, la prossima partita e contro il Paraguay, a sua volta reduce dalla sconfitta contro gli Stati Uniti. Un vero e proprio spareggio per entrambe le squadre. In patria, media e tifosi si sono scagliati contro il selezionatore, colpevole di non aver fatto giocare dall’inizio il talento Kenan Yildiz. Il giocatore della Juventus è probabilmente l’unico in grado di accendere la fantasia in attacco e di saltare l’uomo. Non sono piaciute anche altre scelte operate dallo staff tecnico, ma la sensazione è che non sia stato un problema di singoli. È mancata la capacità di finalizzare le manovre offensive. Alla Turchia manca un centravanti vero, uno stoccatore in grado di leggere le azioni con qualche momento di anticipo. Kerem Akturkoglu fa quello che può, ma nel ruolo di unica punta fa fatica. La formazione base sarà sicuramente da ripensare in vista del prossimo incontro, un’altra sconfitta metterebbe fine all’avventura della squadra e probabilmente anche del tecnico.
Mondiali 2026, Turchia e Montella sotto accusa
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
Nessun commento
Nessun commento