Terremoto in casa Tunisia. A pochi giorni dall’esordio ai Mondiali 2026, concluso con una pesantissima sconfitta per 5-1 contro la Svezia, la Federazione tunisina ha deciso di esonerare il commissario tecnico Sabri Lamouchi e affidare immediatamente la panchina a Hervé Renard. Una decisione clamorosa che arriva a torneo in corso e che rende Lamouchi il primo allenatore a perdere il posto durante questa Coppa del Mondo.
La disfatta contro la Svezia è costata la panchina
La debacle di Monterrey ha avuto conseguenze immediate. La Tunisia è stata travolta dalla qualità offensiva svedese, incassando cinque reti e mostrando evidenti problemi tattici e difensivi. Un risultato che ha fatto esplodere il malcontento all’interno della federazione e tra i tifosi, già preoccupati per il rendimento della squadra nelle settimane precedenti al Mondiale.
Lamouchi era stato nominato soltanto a gennaio con un contratto fino al 2028, ma il suo percorso si è rivelato molto più breve del previsto. In cinque partite alla guida della nazionale ha raccolto una sola vittoria, contro Haiti, perdendo invece contro Austria, Belgio e Svezia.
La scelta di Renard
Per provare a salvare il Mondiale, la federazione si è affidata a uno degli allenatori più esperti del panorama internazionale. Hervé Renard raggiungerà la squadra in Messico nelle prossime ore e guiderà la Tunisia nelle decisive sfide del Gruppo F contro Giappone e Paesi Bassi.
Il tecnico francese vanta un curriculum di altissimo livello: due Coppe d’Africa vinte con Zambia e Costa d’Avorio, l’impresa storica dell’Arabia Saudita contro l’Argentina ai Mondiali del 2022 e un’esperienza recente alla guida della nazionale femminile francese. Dopo aver contribuito alla qualificazione saudita al Mondiale 2026, era rimasto senza incarico nelle settimane precedenti al torneo.
Missione quasi impossibile
La situazione della Tunisia resta complicata. Dopo il pesante ko all’esordio, la nazionale nordafricana occupa l’ultima posizione del girone con una differenza reti di -4. Le prossime gare contro Giappone e Paesi Bassi saranno decisive per mantenere vive le speranze di qualificazione agli ottavi.
La federazione, però, ha scelto di giocarsi l’ultima carta possibile. Renard arriva con il compito di ricompattare un gruppo scosso e tentare un’impresa che, dopo la disfatta contro la Svezia, appare estremamente difficile ma non ancora impossibile.