Cristiano Ronaldo risponde nel modo che conosce meglio: segnando. Dopo giorni di critiche seguiti al pareggio del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo, il fuoriclasse portoghese ha trascinato la sua nazionale con una doppietta nel netto 5-0 rifilato all’Uzbekistan, firmando una serata destinata a entrare nella storia del calcio.
A 41 anni, 4 mesi e 18 giorni, CR7 è diventato il primo giocatore di sempre a trovare il gol in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo. Un primato che arricchisce ulteriormente una carriera già leggendaria e che conferma la straordinaria longevità dell’attaccante portoghese.
Nel post-partita Ronaldo si è presentato in conferenza stampa con il consueto spirito combattivo. Le critiche ricevute nei giorni precedenti non sono state dimenticate e il numero 7 ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
“Quando le cose vanno bene Ronaldo è forte, quando vanno male invece è vecchio. Ma io sono qui che faccio gol”, ha dichiarato il capitano del Portogallo, rivendicando il proprio ruolo da protagonista in un Mondiale che sembrava averlo momentaneamente messo in secondo piano.
Le sue parole sono arrivate dopo una prestazione dominante che ha contribuito a rilanciare le ambizioni della selezione lusitana. Ronaldo ha inoltre raggiunto quota 145 reti con la maglia del Portogallo, numeri che continuano ad allungare il suo vantaggio come miglior marcatore nella storia delle nazionali.
Non è mancato nemmeno un riferimento alle difficoltà vissute negli ultimi giorni. “È stata una settimana molto difficile, sembrava che mi fossi già ritirato dal calcio. Ma ne siamo usciti bene”, ha spiegato l’attaccante, sottolineando come il campo resti il miglior giudice possibile.
La doppietta contro l’Uzbekistan rappresenta anche un altro dato simbolico: la squadra asiatica è la 49ª nazionale diversa colpita da Ronaldo in carriera. Un numero impressionante che racconta meglio di qualsiasi statistica la continuità di rendimento di uno dei più grandi attaccanti di tutti i tempi.
Mentre il dibattito sul suo futuro continua ad animare tifosi e addetti ai lavori, Ronaldo ha scelto ancora una volta la via più semplice: lasciare parlare il pallone. E il messaggio, questa volta, è arrivato forte e chiaro.