La Francia chiude la fase a gironi dei Mondiali 2026 a punteggio pienk. I Bleus travolgono 4-1 la Norvegia blindando il primo posto del Girone I, conquistando i sedicesimi di finale da imbattuti. A prendersi la scena è Ousmane Dembélé, autore di una tripletta, mentre la notizia che fa discutere arriva ancora prima del fischio d’inizio: il commissario tecnico Ståle Solbakken decide infatti di lasciare Erling Haaland in panchina, rivoluzionando la formazione con ben nove cambi rispetto alla gara precedente.
Una scelta sorprendente, dettata dalla volontà di preservare i titolari in vista dei sedicesimi, già conquistati, ma che ha inevitabilmente acceso il dibattito. Il tanto atteso duello tra Haaland e Kylian Mbappé, dunque, non va in scena.
La Francia, affidata in panchina al vice Guy Stéphan in attesa del ritorno di Didier Deschamps, non fa calcoli e parte fortissimo. Mbappé colpisce una traversa dopo appena 21 secondi e trascina i compagni con una prestazione di altissimo livello. Pur senza trovare il gol, il fuoriclasse francese serve due assist decisivi a Dembélé, che realizza una tripletta in appena 32 minuti, mettendo in discesa la sfida già nel primo tempo.
Nella ripresa la Norvegia prova a riaprire la partita. Theo Hernandez commette fallo in area e concede un calcio di rigore, ma Mike Maignan si supera neutralizzando il tentativo di Strand Larsen. Il portiere francese si rende protagonista anche con altri due interventi decisivi, impedendo agli scandinavi di rientrare realmente in partita.
Con il risultato ormai in controllo, la Francia abbassa il ritmo ma trova comunque il poker al 94’ grazie al colpo di testa di Désiré Doué, che fissa il definitivo 4-1.
Con questo successo i Bleus chiudono il Girone I a punteggio pieno e attendono ora la Svezia ai sedicesimi di finale. La Norvegia, nonostante la pesante sconfitta, conserva il secondo posto e affronterà la Costa d’Avorio nel primo turno della fase a eliminazione diretta. Resta però destinata a far discutere la scelta di Solbakken di rinunciare a Haaland e a gran parte dei titolarissimi proprio nella sfida che metteva in palio il primato del girone.