Il Portogallo ha dominato la sfida contro l’Uzbekistan nel Gruppo K della Coppa del Mondo FIFA 2026, imponendosi con un netto 5-0. La partita, disputata allo Houston Stadium, ha visto protagonista assoluto Cristiano Ronaldo, autore di una storica doppietta che gli ha permesso di diventare il primo giocatore nella storia a segnare in sei diverse edizioni dei Mondiali.
Primo tempo
La partita si è messa subito sui binari giusti per i lusitani. Già al 6′ minuto, Cristiano Ronaldo ha sbloccato il risultato, anticipando la difesa avversaria su un preciso cross basso di João Cancelo. Il raddoppio è arrivato al 16′ con una potente punizione di Nuno Mendes, che ha sorpreso il portiere uzbeko sul suo palo. L’Uzbekistan ha provato a reagire, trovando anche una rete al 29′ con Ganiev, prontamente annullata dal VAR per un fallo precedente su Cancelo. Al 39′, Ronaldo ha poi firmato la sua personale doppietta con un preciso diagonale destro, mandando le squadre negli spogliatoi sul parziale di 3-0.
Secondo tempo
Nella ripresa, il Portogallo ha continuato a gestire il ritmo della gara, mantenendo il controllo totale del campo. Al 60′, il punteggio si è allargato ulteriormente grazie a una sfortunata autorete del portiere uzbeko Abduvohid Nematov, nata da una carambola su calcio d’angolo battuto da Bruno Fernandes. Nonostante il largo vantaggio, il Portogallo ha continuato a cercare il gol fino al triplice fischio. A siglare il definitivo 5-0 all’87’ è stato Rafael Leão, subentrato nel finale, che ha ribadito in rete un cross dalla destra.
Non c’è gara
Il 5-0 finale riflette l’evidente superiorità tecnica del Portogallo, che ha riscattato nel migliore dei modi l’esordio difficile nel torneo. Per l’Uzbekistan, guidato in panchina da Fabio Cannavaro, si è trattato di una lezione severa contro una delle grandi favorite per il titolo. La giornata rimane storica non solo per il risultato di squadra, ma soprattutto per l’ennesimo record di Cristiano Ronaldo, che a 41 anni continua a scrivere pagine indelebili nella storia della Coppa del Mondo.