È bastato poco tempo a Simone Inzaghi per lasciare il segno anche in Arabia Saudita. L’ex allenatore dell’Inter conquista la sua prima King Cup alla guida dell’Al Hilal, aggiungendo il decimo trofeo personale ad una carriera sempre più ricca di successi. A Gedda finisce 2-1 contro l’Al-Kholood al termine di una finale intensa, ribaltata con carattere e qualità da una squadra che già porta l’impronta del tecnico piacentino.
L’avvio, però, è da brividi per l’Al Hilal. Dopo pochi minuti è Ramiro Enrique a gelare i tifosi sauditi portando avanti l’Al-Kholood. Una partenza inattesa che costringe subito Inzaghi a scuotere i suoi dalla panchina.
La reazione arriva con forza. Prima Al Dawsari ristabilisce l’equilibrio riaccendendo la finale, poi nella ripresa è Theo Hernández a prendersi la scena. L’ex Milan firma il gol decisivo sfruttando l’assist perfetto di Karim Benzema, regalando all’Al Hilal la coppa e facendo esplodere la festa saudita. Una rete pesantissima, simbolo di un gruppo costruito con stelle internazionali ma già capace di ragionare da squadra.
Per Inzaghi è un traguardo che va oltre il semplice trofeo. Dopo gli anni vincenti in Italia, il tecnico emiliano dimostra di poter esportare il proprio calcio anche lontano dalla Serie A. La King Cup rappresenta infatti il primo titolo conquistato in Arabia Saudita dopo i successi ottenuti con Inter e Lazio: uno scudetto, tre Supercoppe Italiane e due Coppe Italia in nerazzurro, oltre ai trofei alzati nella capitale biancoceleste.