Scoppia in Saudi Pro League il complesso caso “Cristiano Ronaldo”, una vicenda che fa seguito alla ribellione di Karim Benzema, alle prese con il nodo rinnovo. I due fenomeni rispettivamente del Al Nassr e dell’Al Ittihad (entrambi ex giocatori del Real Madrid) sono adesso al tramonto delle rispettive carriere, ed entrambi hanno messo in atto delle vere e proprie “ribellioni” che hanno scosso l’Arabia Saudita nel pieno della sessione di calciomercato.
La ribellione in atto
Cristiano Ronaldo ha da poco dato seguito alla sua “minaccia” di non giocare contro l’Al Riyadh (non è infatti in rosa per la prossima sfida), proprio come Benzema che rimane fermo nel suo rifiuto di giocare le ultime partite contro Al Fateh e Al Najma.
In realtà il francese è stato il primo a farsi sentire a meno di sei mesi dalla scadenza del suo contratto, “L’Équipe” ha riferito la scorsa settimana che Benzema si è sentito insultato dall’offerta di rinnovo presentata dall’Al Ittihad e, pertanto, si è di fatto ribellato, disertando le recenti partite contro Al Fateh e Al Najma. CR7 in scia, ha dichiarato che non giocherà oggi per l’Al Nassr contro l’Al Riyadh nella lotta per il titolo della Saudi Pro League con l’Al Hilal.
Vicende collegate
Secondo quanto ricostruito da “Marca”, il rifiuto del portoghese sarebbe legato alla vicenda Karim Benzema. Il quotidiano spagnolo ha infatti evidenziato come le iniziative dell’Al Hilal per acquisire Benzema in questa sessione invernale di calciomercato, di fatto rappresentano una mano tesa nei confronti del calciatore francese, a discapito di CR7. Ciò in quanto entrambi i club sono controllati dalla PIF, ovvero il Fondo di Investimento Pubblico (PIF) che ha investito direttamente in quattro club sotto il suo controllo: Al Nassr, Al Hilal, Al Ittihad e Al Ahli.
Questa apertura nei confronti di Benzema da parte dell’Al Hilal sarebbe avrebbe scatenato l’ira di Cristiano Ronaldo, il quale non si sentirebbe tutelato alla pari del francese a motivo del fatto che il suo club non è più competitivo. Secondo le informazioni pubblicate su “A Bola”, infatti, Cristiano ritiene che la Federazione calcistica dell’Arabia Saudita (FIF) non fornisca lo stesso supporto a tutti i club sotto il suo controllo. A peggiorare il quadro ci sarebbe la situazione economico dell’Al Nassr, che sembra aver tirato i remi in barca: non sono previsti ulteriori investimenti questa fase finale del mercato. Secondo “A Bola” Simão Coutinho (direttore sportivo) e José Semedo (ceo) hanno i loro poteri “congelati” dall’inizio del mese, per decisione del Consiglio di amministrazione.
CR7 ha ancora potere contrattuale?
Tutto questo pasticcio non ha fatto che aumentare ulteriormente la tensione attorno a Cristiano Ronaldo, il quale però non ha moltissimo potere contrattuale, considerando l’età avanzata che non lo rende appetibile ad altri club (soprattutto a certe cifre). Un eventuale rottura col club saudita lo metterebbe di fronte al rischio di dover rinunciare a tagliare il traguardo dei 1000 gol in carriera.