La 29ª giornata di Serie A si accende con la sfida totale tra l’Inter di Cristian Chivu e l’Atalanta di Raffaele Palladino. In un San Siro gremito, i nerazzurri cercano l’allungo decisivo verso la seconda stella, dovendo però sopperire alle pesanti assenze dei titolarissimi Lautaro e Calhanoglu. Di fronte, una Dea ambiziosa che punta a consolidare la zona europea sfruttando la freschezza dei suoi interpreti e un gioco sempre aggressivo.
Primo tempo, Inter-Atalanta 1-0: Pio Esposito mette la freccia per i nerazzurri di casa
Atalanta insidiosa al quinto minuto con Scamacca, che recupera la sfera su errore di Sucic e calcia verso lo specchio, ma non trovando la porta. Risponde l’Inter un minuto dopo con Dimarco, che calcia al volo su traversone di Barella, ma anche in questo caso la sfera finisce fuori. Ancora pericolosa la Dea con Scamacca, che calcia dal limite per la seconda volta nella sua gara, trovando la risposta in due tempi di Sommer. Al 18′ tentativo interista con Barella che calcia dal limite mandando la sfera altissima sopra la traversa. Al 26′, l’Inter sblocca il punteggio: palla persa da Pasalic, ripartenza di Barella che palla la sfera a Pio Esposito, che da ottima posizione non sbaglia insaccando: 1-0!
Insiste la squadra di Chivu, che due minuti dopo sfiora il raddoppio con un fendente di Dimarco che fa la barba al palo. Poco dopo la mezz’ora, Akanji colpisce di testa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, sfera tra le braccia di Carnesecchi.
Risultato finale, Inter-Atalanta 1-1: Krstovic pareggia i conti e salva la Dea
Seconda frazione che comincia così come era finita la prima, ovvero con l’Inter pericoloso, con Thuram che, dopo una gestione della sfera in area di rigore, calcia verso lo specchio mandando di un soffio fuori. L’attaccante francese si ripete al 62′, calciando addosso a Carnesecchi da posizione privilegiata, con Dimarco che non fa meglio sulla respinta. Due minuti dopo, ci prova anche Dumfries, ma il tiro dell’olandese è poco preciso. Si rivede l’Atalanta al 69′ con Bernasconi che calcia dal limite, Carlos Augusto ci mette una pezza. Cinque minuti dopo, ci riprova Marcos Thuram, ma il colpo di tacco della punta transalpina finisce fuori. Sul momento migliore dell’Inter, arriva il pareggio della Dea: contrasto tra Sulemana e Dumfries con il primo che ha la meglio e che serve Krstovic, che dopo un controllo della sfera, supera Sommer con un tiro preciso: 1-1!
Conclusione: Un punto che muove la classifica, ma con diversi rimpianti
Il triplice fischio sancisce un 1-1 che lascia l’amaro in bocca soprattutto alla squadra di Chivu, rea di non aver chiuso il match nonostante le numerose occasioni capitate sui piedi di Thuram e Dimarco nella ripresa. L’Atalanta ha avuto il merito di restare in partita, trovando nel subentrato Krstovic l’uomo della provvidenza capace di gelare il pubblico milanese.
Con questo pareggio, la classifica vede l’Inter salire a quota 68 punti, mantenendo un margine di sicurezza sulle inseguitrici ma fallendo il colpo del KO definitivo al campionato. L’Atalanta, dal canto suo, porta a casa un punto d’oro che la issa a 47 punti, restando pienamente in corsa per un piazzamento nelle prossime coppe europee e confermando la bontà del lavoro di Palladino.