Spettacolo, emozioni e gol a grappoli allo Stadio Benito Stirpe: nella terza giornata del campionato di Serie A 2026/2027, il Frosinone supera il Venezia con un pirotecnico 3-2. Una sfida intensa che premia la formazione ciociara, capace di resistere al veemente ritorno dei lagunari nella ripresa e di trovare la stoccata decisiva nel finale.
Primo tempo
La prima frazione di gioco è di marca interamente ciociara. Il Frosinone approccia la gara con grande aggressività, costringendo il Venezia a correre ai ripari già nei primi minuti con l’inserimento di Richie Sagrado al posto di Armel Bella-Kotchap. La pressione offensiva dei padroni di casa si concretizza al 21′, quando Antonio Raimondo sblocca il punteggio con una conclusione precisa che batte Filip Stanković. Il Venezia accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi, concedendo campo agli avanti locali. Al 39′ sale nuovamente in cattedra Raimondo, che firma la sua personale doppietta personale e il raddoppio del Frosinone, convalidato dopo un controllo del VAR. La prima frazione si chiude così sul 2-0 per i ciociari, con i lagunari gravati anche da diversi cartellini gialli.
Secondo tempo
La ripresa si apre con i cambi operati dalla panchina ospite, tra cui l’ingresso di John Yeboah, mossa che cambia radicalmente l’inerzia della contesa. Il Venezia scende in campo con un piglio totalmente diverso e riapre i conti al 65′ proprio con John Yeboah, abile a sfruttare un varco nella retroguardia di casa. Sulle ali dell’entusiasmo, i lagunari continuano a spingere e trovano il meritato gol del pareggio al 73′ con Richie Sagrado, che fissa il punteggio sul 2-2 e gela lo Stirpe. Quando l’inerzia sembra tutta a favore degli ospiti, il Frosinone ritrova energie insperate: all’82’ è Giorgi K’vernadze a inventarsi la giocata risolutiva, siglando il 3-2 che fa esplodere l’entusiasmo del pubblico di casa dopo la conferma arrivata dal VAR.
Conclusione
Il triplice fischio sancisce il definitivo 3-2 in favore del Frosinone, che conquista la seconda vittoria consecutiva e conferma le proprie ambizioni d’alta quota in questo avvio di campionato. Per il Venezia resta l’amaro in bocca per una rimonta straordinaria sfumata nel finale, ma anche la consapevolezza di poter lottare a testa alta contro chiunque.