La Juventus vive un’altra stagione al di sotto delle proprie ambizioni. Ai primi scricchiolii della gestione Tudor, la dirigenza bianconera ha deciso chiudere il capitolo col croato per affidare il progetto a un allenatore più esperto e navigato: Luciano Spalletti. L’allenatore di Certaldo ha fatto un ottimo lavoro, ma nel periodo più critico e delicato della stagione non ha potuto contare sui rinforzi sperati. Così, nell’arco di un mese la Juventus si è ritrovata a dire addio al sogno scudetto e alla Champions League. Ora non rimane che la qualificazione alla prossima Champions, un traguardo che il medesimo Tudor aveva centrato lo scorso anno.
Emergenza attacco e il sogno Osimhen
Il fabbisogno è abbastanza chiaro:Alla Juventus servono almeno 3-4 giocatori di altissimo livello che possano colmare il gap con le rivali di prima fascia. La priorità è senza dubbio il reparto offensivo. Gli acquisti del mercato estivo non sono risultati all’altezza. I numeri sono inequivocabili e condannano le due punte Openda e Jonathan David. Ad oggi il primo ha totalizzato 33 presenze e 2 reti; 37 presenze e 7 reti per il canadese. Insomma, in due non si arriva a doppia cifra. Infine, Zhegrova ha dimostrato talento e imprevedibilità indiscussi, ma purtroppo anch’egli non è un rapace d’area. La Juventus ha bisogno di un bomber vero da 15-20 gol. E questa figura non é incarnata nemmeno da Vlahovic. C’è un nome che metterebbe tutti d’accordo al momento, stiamo parlando di Victor Osimhen, uno dei principali protagonisti del terzo scudetto azzurro. Spalletti lo ha già allenato al Napoli, ricevendo l’apprezzamento da parte dello stesso calciatore che nelle interviste pre e post Juve-Galatasaray lo ha elogiato e rispettato. Ma Osimhen è andato oltre, fino a confessare il proprio desiderio di vestire la “prestigiosa” maglia bianconera. I tasselli sembrano dunque incastrarsi perché il nigeriano diventi della Juventus, ma c’è un ostacolo da superare di natura economica. Quando il Napoli ha ceduto Osimhen al Galatasaray ha preteso nel contratto una clausola di “rincaro” in caso di successiva cessione ad un club italiano.
Clausola Adl lecita?
Se il Galatasaray volesse cederlo a una squadra italiana, la società turca si troverebbe a dover pagare al Napoli una sostanziosa penale: circa 70 milioni di euro nel primo anno e 50 milioni nel secondo, oltre eventualmente a una percentuale sulla futura rivendita. La clausola potrebbe essere disinnescata, al più, con un’accordo parallelo tra Juve e Napoli, ma difficilmente ciò avverrà.
Viene peró spontaneo interrogarsi sulla liceità della clausola imposta da De Laurentiis. Il vincolo è tale da limitare fortemente la libertà del calciatore e la concorrenza. Le clausole penali di questo genere sono sono valide finché non configurano una “sproporzione” o un vincolo eccessivo contrario alle norme unionali. La legittimità di queste penali potrebbe essere contestata in ragione del fatto che circoscrive eccessivamente il raggio d’azione (riguarda tutti i trasferimento verso l’Italia) bloccando irragionevolmente la carriera del calciatore. Il punto è che peró dovrebbe essere il Galatasaray (parte obbligata) ad attivarsi per eccepire la validità della clausola per evitare di pagare la penale al club partenopeo.