Loïs Openda è sempre più vicino a lasciare la Juventus. Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport” e confermato da diverse fonti francesi, l’attaccante belga ha aperto al trasferimento all’Olympique Lione, che nelle ultime ore ha intensificato i contatti per riportarlo in Ligue 1.
La distanza tra i club non riguarda tanto la volontà del giocatore, quanto la formula dell’operazione. La Juventus continua infatti a privilegiare una cessione a titolo definitivo, così da rientrare almeno in parte dell’investimento sostenuto per acquistare Openda dal Lipsia. Il Lione, invece, spinge per un prestito con diritto o obbligo di riscatto a determinate condizioni, soluzione ritenuta più sostenibile dal punto di vista economico.
A rallentare la chiusura contribuisce anche la situazione offensiva dei bianconeri. Con il reparto ancora incompleto e il mercato degli attaccanti in pieno fermento, la Juventus preferisce non privarsi immediatamente del belga prima di aver definito gli innesti in entrata (tra i quali figura Mateo Pellegrino, mentre più distante è la pista che conduce a Kolo Muani). Per questo motivo la trattativa potrebbe richiedere ancora qualche giorno, nonostante il gradimento del calciatore verso la destinazione francese.
Il Lione resta comunque in pole position rispetto alla concorrenza, con il Lens che nelle scorse settimane aveva manifestato interesse senza però riuscire ad affondare il colpo. I prossimi contatti tra le società saranno decisivi per trovare l’intesa definitiva e sbloccare un’operazione che appare ormai ben avviata.
Openda è sbarcato a Torino l’ultimo giorno del calciomercato estivo 2025, dopo che Damien Comolli non era riuscito a trovare l’accordo con il Paris Saint-Germain per Kolo Muani. Il belga è arrivato dal Lipsia per una cifra complessiva di 43,9 milioni tra prestito e riscatto obbligatorio e ha uno stipendio di 7,4 milioni lordi. Il suo contratto con la Juventus scade nel 2030.
In quest’annata non ha saputo sfruttare le occasioni che Spalletti gli ha concesso, finendo all’ultimo posto della scala gerarchica degli attaccanti. Per questo partire potrebbe essere il modo migliore per rilanciare la sua carriera, anche in vista del nuovo corso del Belgio con van Bommel in panchina.