La Fiorentina mette una seria ipoteca sugli ottavi di finale di Conference League. In Polonia, contro un Jagiellonia primo in Ekstraklasa e solido tra le mura amiche, la squadra viola cresce alla distanza e colpisce con cinismo: 3-0 netto, maturato tutto nella ripresa.
Un successo pesante, per il punteggio e per la personalità mostrata dopo un primo tempo bloccato.
Primo tempo avaro di emozioni
L’avvio è complicato per la Fiorentina. Il Jagiellonia parte meglio, tiene il possesso e al 10’ approfitta di un rischio clamoroso di Fortini: il rinvio sbagliato favorisce Jozwiak, ma l’esterno viola riesce a rimediare con prontezza.
I ritmi restano bassi e la squadra di casa controlla territorialmente, senza però creare vere occasioni. La Fiorentina cresce nel finale di tempo: al 38’ primo squillo con Mandragora che serve Fabbian, conclusione centrale e parata semplice di Abramowicz.
Nel recupero (45+1) ancora Fabbian, su cross di Gosens, costringe il portiere polacco a un intervento in tuffo. Si va al riposo sullo 0-0.
Ranieri la sblocca, Mandragora la indirizza
La ripresa cambia volto. Al 53’ la Fiorentina passa: corner di Fazzini, perfetta traiettoria a pescare la testa di Ranieri, che indirizza verso la porta trovando anche una non perfetta risposta di Abramowicz. È 0-1.
Il Jagiellonia prova a reagire e al 61’ sfiora il pari con una punizione potente di Wodwik che si stampa sul palo, salvando Lezzerini.
Ma al 65’ arriva il colpo che spezza le gambe ai polacchi: punizione dai venti metri di Mandragora, destro che aggira la barriera e si infila all’incrocio. Una traiettoria perfetta per lo 0-2.
Nel finale la Fiorentina gestisce e colpisce ancora. All’80’ grande slalom di Fazzini in area, il pallone arriva a Piccoli che viene steso da Drachal: calcio di rigore.
Dal dischetto, all’81’, Piccoli è glaciale e spiazza Abramowicz per lo 0-3 definitivo.
Ottavi vicini
La Fiorentina dimostra maturità europea: soffre quando serve, colpisce nei momenti chiave e porta a casa un risultato che vale oro in vista del ritorno.