Il famoso giornalista e scrittore Roberto Saviano, all’indomani dell’accesa polemica relativa al match Inter-Juve che ha numerose polemiche riguardanti l’erronea espulsione di Bastoni sul fallo di Kalulu, interviene a gamba tesa sul Presidente pro-tempore dell’Inter Giuseppe Marotta, denunciandone la “sudditanza” alle curve, spesso nido ove si infiltrano gruppi criminali organizzati.
Il post su Instagram
Con un post pubblicato su Instagram Saviano si esprime così:
“Non è una questione di colori.
Non è una questione di simpatie o antipatie sportive.
Qui non si parla di Inter contro qualcuno.
Si parla di sistema.
Quando un provvedimento giudiziario afferma l’esistenza di una “situazione di sudditanza” nei confronti della Curva Nord, il tema non è più da bar sport. È istituzionale. È strutturale.
Quando su vicende così delicate, il calcio italiano reagisce con prudenza selettiva, silenzi o versioni ufficiali che poi vengono smentite dai fatti, il problema non è il risultato di una partita.
Il problema è la credibilità.
Gli atleti e i tifosi sono le prime vittime di un sistema che troppo spesso protegge sé stesso prima di proteggere la trasparenza.
Il calcio è solo la manifestazione del problema.
E finché non si avrà il coraggio di affrontarlo fino in fondo, ogni vittoria sarà accompagnata da un’ombra.
L’attacco frontale a Marotta
In una delle foto pubblicate da Saviano, la grave accusa nei confronti del manager interista (ex Juve) Giuseppe Marotta:
“Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati.”
Prosegue: “La rabbia di Chiellini, ieri sera, sembra la rabbia di chi sa come funzionano le cose con Marotta<…> Il campionato Italiano oggi è falsato, e se pure l’Inter lo vincesse non varrebbe nulla.”
Sui rapporti tra curve e Inter
In altre immagini del post, Saviano argomenta così:
“I rapporti con la società FC Internazionale Milano, il punto centrale è contenuto in un passaggio preciso di un provvedimento giudiziario.
La giudice scrive:“Le indagini svolte hanno evidenziato che la società interista si trovava in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli, seppur “obtorto collo””
Le vicende legate alle infiltrazioni della ’ndrangheta nel tifo organizzato non sono fantasie da bar.
Sono temi finiti nelle aule giudiziarie, nelle carte, nelle indagini.”