Sconfitta pesante per la Roma, battuta in casa dal Como e scivolata al sesto posto in classifica, con la zona Champions che si allontana dopo la grande occasione sprecata due settimane fa contro la Juventus. Al termine della gara Gian Piero Gasperini ha espresso tutta la sua rabbia, concentrandosi soprattutto sull’episodio che ha portato all’espulsione di Wesley.
L’allenatore giallorosso ha analizzato la partita individuando tre momenti chiave: “Abbiamo pagato l’errore difensivo sul primo gol e il mancato passaggio di Malen a Pellegrini che poteva riportarci in vantaggio. Poi c’è stato il rosso a Wesley, ma preferisco sorvolare”.
L’episodio e l’accusa ai giocatori del Como
Subito dopo, però, Gasperini è tornato sull’episodio arbitrale con toni molto critici. “Wesley non commette fallo, si vede chiaramente. Si sposta addirittura per non prendere Diao. Non è la prima volta che il Como si trova in queste situazioni, che sembrano anche un po’ cercate. Questo è diventato il calcio di oggi: siamo coinvolti e non entro oltre nel merito, ma non mi piace”.
Il tecnico ha ricordato anche altri episodi recenti: “A Genova c’era un rigore clamoroso per andare sul 2-1 per noi. In questo momento non siamo fortunati”.
Periodo negativo: Gasp difende il gruppo
Gasperini ha poi difeso la prestazione della squadra, sottolineando le difficoltà fisiche del gruppo: “Stiamo cercando di recuperare giocatori acciaccati come Hermoso ed El Shaarawy. Quando gli avversari inseriscono giocatori freschi e di qualità andiamo in sofferenza. I ragazzi stanno dando il massimo in una situazione complicata”.
Nonostante il momento difficile, il tecnico giallorosso guarda avanti: “Dobbiamo reggere botta. Il campionato è ancora lungo e speriamo di raccogliere ad aprile e maggio quello che non siamo riusciti a ottenere nelle ultime giornate”.