Il Mondiale 2026 ha completamente riscritto le gerarchie nella corsa al Pallone d’Oro. Quello che fino a poche settimane fa sembrava un duello tra i protagonisti della stagione europea si è trasformato in una sfida apertissima, con Lionel Messi che sogna uno storico nono riconoscimento, ma deve fare i conti con due rivali di primissimo piano: Rodri e Kylian Mbappé.
L’argentino ha disputato una Coppa del Mondo da protagonista assoluto, trascinando l’Albiceleste fino alla finale con prestazioni di alto livello e la bellezza di 8 reti e 4 assist. Nonostante la sconfitta contro la Spagna nell’atto conclusivo, il fuoriclasse dell’Inter Miami resta uno dei candidati più credibili per il premio di France Football grazie al peso avuto nel torneo e alla straordinaria continuità mostrata nei momenti decisivi. Inoltre, nelle ore precedenti alla finale erano emerse indiscrezioni secondo cui il Golden Ball del Mondiale sarebbe stato già assegnato proprio a Messi, indipendentemente dall’esito dell’ultimo atto.
Se Messi resta il nome più iconico, il grande favorito per molti osservatori è oggi Rodri. Il centrocampista del Manchester City è stato il cervello della Spagna campione del mondo, dominando la competizione con leadership, qualità nella costruzione del gioco e una continuità di rendimento che pochi possono vantare. Il successo mondiale rischia di spostare definitivamente gli equilibri in suo favore, trasformandolo nel principale ostacolo al nono Pallone d’Oro della Pulce.
Non va poi sottovalutata la candidatura di Kylian Mbappé. Il fuoriclasse francese ha confermato il suo straordinario feeling con i Mondiali, chiudendo ancora una volta tra i migliori marcatori del torneo (10 goal e un assist) e alimentando il dibattito con numeri da fuoriclasse. La mancata vittoria della Coppa del Mondo potrebbe pesare nella corsa finale, ma il rendimento individuale lo mantiene pienamente in gioco.
Più defilato nella corsa al Pallone d’Oro sembra essere invece Lamine Yamal. Pur se a festeggiare la conquista del Mondiale 2026 proprio contro la squadra di Messi è stato l’astro nascente del Barcellona, giova riconoscere che lo spagnolo si è presentato in precarie condizioni fisiche e non ha brillato nella competizione, chiusa con un solo goal.
Mai come quest’anno la corsa al Pallone d’Oro appare senza un padrone assoluto. Il Mondiale ha ribaltato molte gerarchie e il voto dei giornalisti potrebbe dividersi tra chi premierà il miglior interprete della stagione europea e chi darà maggior peso alla competizione più prestigiosa del calcio internazionale.
Messi insegue la storia con un possibile nono trionfo. Rodri vuole consacrarsi definitivamente come il miglior centrocampista del mondo. Mbappé punta a trasformare i suoi numeri in un riconoscimento individuale. Il verdetto, questa volta, è più incerto che mai.