La sconfitta contro l’Italia fa esplodere la contestazione in Turchia: a Bursa gli Azzurri travolgono 4-1 la squadra di Vincenzo Montella e, già nel corso della partita, dagli spalti partono cori contro il commissario tecnico italiano. “Dimissioni, dimissioni”, è il grido rivolto all’ex allenatore di Milan e Fiorentina, finito nuovamente al centro delle critiche dopo un avvio complicato in Nations League.
Per la Turchia si tratta della seconda sconfitta consecutiva nella competizione, dopo il ko contro la Francia: situazione che ha aumentato la pressione sull’allenatore, già discusso dopo il Mondiale. Montella, però, non sembra intenzionato a fare un passo indietro.
Montella: “Non ho intenzione di dimettermi”
Nel post-partita, in conferenza, il tecnico ha risposto anche alle domande sul proprio futuro, chiarendo senza esitazioni la propria posizione.
“Non ho intenzione di dimettermi. Credo nel lavoro che sto facendo. Anche quando ho ricevuto offerte importanti non sono andato via. Continuo ad avere fiducia nei miei giocatori”, ha dichiarato.
Il Ct ha quindi ribadito la volontà di proseguire il progetto sulla panchina turca: “Se mai dovesse esserci una situazione legata alle dimissioni, ne parlerei con i miei calciatori, ma oggi non è un argomento sul tavolo”.
“Se volete un colpevole, date la colpa a me”
Montella ha poi difeso i propri giocatori, assumendosi personalmente la responsabilità della prestazione offerta contro l’Italia. “Se volete un colpevole, date la colpa a me. I ragazzi non meritano le critiche fuori misura come successo oggi”, ha detto il commissario tecnico.
Il tecnico ha individuato soprattutto nei primi minuti uno dei problemi principali della squadra: l’Italia ha infatti segnato tre volte nei primi 27 minuti, indirizzando rapidamente la partita. “I primi 30 minuti sono da dimenticare, non c’eravamo a livello mentale e per giocare a questi livelli ogni tre giorni ci vuole altro”.
“Tre anni fa eravamo in Lega C”
Per difendere il percorso compiuto dalla nazionale turca negli ultimi anni, Montella ha ricordato anche il punto di partenza del progetto.
“Questa squadra tre anni fa era in Lega C. Poi insieme abbiamo vinto la Lega B e oggi siamo in Lega A della Nations”.
Secondo Montella, il salto di livello comporta inevitabilmente nuove difficoltà: “È normale che a questo livello le differenze siano maggiori e che il livello della competizione sia diverso. Per me sono lezioni importanti”.
Il confronto con l’Italia: “840 milioni contro 417”
Montella ha anche evidenziato il divario economico tra le due rose: “Guardando il valore di mercato delle due squadre, l’Italia vale 840 milioni di euro, mentre noi siamo a 417 milioni”.
Il tecnico ha però ammesso che l’approccio della sua squadra non è stato all’altezza della sfida: “L’Italia è stata superiore sicuramente nell’approccio. Erano più pronti mentalmente”..
Il commissario tecnico ha parlato della contestazione arrivata dagli spalti: “Se li ho sentiti? No, hanno fischiato anche i ragazzi dopo l’1-0 e non se lo meritavano”.
La posizione di Montella, tuttavia, resta chiara: nessuna intenzione di dimettersi e fiducia nel percorso intrapreso con la Turchia.