In queste ultime ore sta circolando sul web la clamorosa notizia di un possibile rientro di Paolo Maldini nei quadri societari di Viale Aldo Rossi. Secondo le ricostruzioni, Adriano Galliani sarebbe in contatto con la proprietà RedBird per caldeggiare il ritorno dello storico capitano di lungo corso. Ma è una notizia priva di ogni fondamento. Semplicemente perché l’organigramma è a posto così e ci sono una serie di veti incrociati cit non rendono possibile rivedere il numero tre a Casa Milan. Joseph Gerald Cardinale è colui che ha licenziato in tronco il dirigente, i rapporti personali con Zlatan Ibrahimovic, Paolo Scaroni e Giorgio Furlani sono una bomba ad orologeria. Non bisogna dimenticare le dichiarazioni del presidente rossonero a proposito dell’ex terzino sinistro: “Tutti noi, e particolarmente io, abbiamo sempre avuto rapporti eccellenti con Paolo Maldini, che è un gentiluomo, una persona attaccata al Milan e che al Milan ha fatto bene. Noi però seguiamo un modello un po’ innovativo, almeno per l’Italia, di gestione del club, che ci porta a considerare tutte le nostre attività come collegiali: si lavora in team. È un modello organizzativo che sta molto a cuore al nostro azionista che, ricordiamolo, è uno specialista di sport che vanta successi nelle sue attività, quindi quando ci suggerisce qualcosa noi prestiamo grande attenzione, perché pensiamo porti innovazioni. In questa organizzazione abbiamo avuto l’impressione che Paolo si sentisse a disagio, e quando si è a disagio è meglio separarsi. Le faccio un esempio che riguarda me stesso. Io mi sono molto dedicato al tema stadio, tanto che c’era chi mi chiamava “Stadioni” e non Scaroni. Vero, ma l’ho fatto soprattutto negli anni di Elliott. Quando è arrivato RedBird che ha esperti che hanno costruito stadi in tutto il mondo, a me è venuto naturale mettermi nel team e perdere quel ruolo autonomo. È un po’ quello che doveva succedere per l’area tecnica”. Una frase che spiega molto e chiude ogni illazione. D’altronde il rapporto non proprio idilliaco tra Paolo Scaroni e la leggenda non è cosa nuova. A dicembre l’ex capitano e dirigente rossonero non aveva riservato parole tenere al massimo dirigente: “Il Milan merita un presidente che faccia solo gli interessi del Milan. In tribuna l’ho visto spesso andare via quando gli avversari pareggiavano o passavano in vantaggio, magari solo per non trovare traffico. Mentre me lo ricordo puntualissimo in prima fila, quando abbiamo vinto lo scudetto: per questo non so che cosa si sia voluto dire con l’espressione ‘gruppo unito senza di me’. Ma è evidente che io ho un concetto diverso di condivisione e di gruppo”. Il passato racconta il presente.
Milan, il rientro di Maldini notizia infondata
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
Nessun commento
Nessun commento