Kylian Mbappè torna a vestire la maglia della nazionale per la prima partita di qualificazione ai Mondiali del 2026 negli Stati Uniti contro l’Ucraina. Le sue parole alla vigilia del match rese in conferenza stampa.
L’entusiasmo per la nuova stagione
L’attaccante del Real Madrid parla dell’anno che lo aspetta con i Blancos: “Sono molto felice di poter iniziare una nuova stagione. Sono venuto qui con grande entusiasmo. È un anno fantastico per il mio club, la mia nazionale e per me. C’è tutto il necessario per fare grandi cose, e questo inizia domani. Cerco di non pensare troppo alla fine della stagione“.
Troppe partite nel calcio moderno?
Kylian si è inoltre espresso sulla problematica, spesso evidenziata molti, legata al fitto calendario di impegni: “Non so se siamo pronti per giocare una stagione da 60 partite. Per esperienza nel calcio, guardo molte partite e non ricordo di aver visto nessun giocatore giocare più di 60 partite di alto livello. C’è sempre un livello di base che rimane. Ma ho visto giocatori considerati i migliori della storia, altri un po’ meno bravi, ma mai nessuno. Giocare 60 partite al massimo livello. Ci saranno sempre partite in cui si rende un po’ meno. La scorsa stagione ho avuto la gastroenterite, quel tipo di virus. La scorsa stagione è stata un totale sconcerto. Abbiamo giocato troppo? Il dibattito è così. Possiamo dare spiegazioni, ma la risposta è sempre che guadagniamo un sacco di soldi, “giochiamo”. Capisco la gente sul divano che vuole guardare molte partite. Abbiamo solo bisogno di un po’ più di riposo per poter tornare. Non è una questione di partite, ma di recupero. Ho visto squadre tornare ad allenarsi quando eravamo ancora nel Mondiale per Club…”
Il cammino con la Francia
“Ho più esperienza. Sono passati tre anni. Sono maturato come capitano. Capisco meglio certe cose. Cerco di essere diplomatico, di aiutare i miei compagni in molti aspetti della vita di squadra. Cerco anche di dare libertà e partecipazione ad alcuni giocatori che ora sono pesi massimi nello spogliatoio. E cerco di dare importanza a ogni compagno di squadra”.