Roberto Mancini torna sulla panchina della Nazionale italiana. Dopo settimane di valutazioni e scenari alternativi, con tanto di dimissioni del team tecnico di vertice incarnato da Maldini con al suo fianco Leonardo, la FIGC ha scelto di affidare nuovamente la guida degli Azzurri all’allenatore che nel 2021 ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa. L’annuncio è arrivato dal presidente federale Giovanni Malagò durante il Consiglio Federale tenutosi oggi, 28 luglio 2026, a Roma. Come sappiamo, tra i nomi valutati erano emersi anche Antonio Conte, Andrea Pirlo e Pep Guardiola.
Il ritorno del tecnico marchigiano rappresenta una scelta di continuità: Mancini conosce il gruppo azzurro, molti giocatori della precedente gestione e soprattutto il percorso necessario per ricostruire una Nazionale reduce da anni difficili.
Le dichiarazioni di Malagò
Durante il Consiglio Federale Giovanni Malagò ha spiegato il veto all’arrivo di Pirlo alla guida della Nazionale, per poi spiegare il perché ha voluto, con forza, puntare su Roberto Mancini.
Su Pirlo:
“C‘era un candidato che era stato definito, concordato, su indicazione di Maldini e Leonardo, poi l’involuzione sul nominativo prescelto, che era quello di Andrea Pirlo, ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura, una valutazione di opportunità. Non ero al corrente io, e cosi sembra il direttore tecnico, di questa collaborazione, un qualche cosa che ha fatto riflettere su questa presa di posizione, mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della scelta di Andrea Pirlo.”
Su Roberto Mancini:
“Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini, per tutta una serie di considerazioni, di cui mi assumo la responsabilità.”
Ranieri direttore tecnico
Insieme al ritorno di Mancini, la FIGC ha lavorato anche alla definizione della nuova struttura tecnica. Claudio Ranieri è stato indicato come figura di riferimento nel ruolo di direttore tecnico, con il compito di coordinare il lavoro delle Nazionali e contribuire alla crescita del movimento azzurro.
La collaborazione tra Mancini e Ranieri sarà uno degli elementi centrali del nuovo corso: da una parte la gestione quotidiana della Nazionale maggiore, dall’altra una supervisione più ampia del progetto tecnico federale.
Al via il secondo capitolo di Mancini
Il nuovo incarico riporta Mancini al centro del calcio italiano dopo le esperienze successive alla Nazionale. Il tecnico aveva lasciato l’Italia nel 2023 per poi guidare la selezione dell’Arabia Saudita e successivamente affrontare nuove esperienze professionali.
Ora il compito sarà diverso rispetto al primo mandato: non più costruire una squadra da zero, ma rilanciare un movimento chiamato a ritrovare identità, risultati e fiducia. Il ritorno dell’allenatore campione d’Europa apre ufficialmente una nuova era per gli Azzurri.