Luciano Spalletti sta passo dopo passo plasmando a propria immagine la Juventus, facendo dimenticare il naufragio del progetto targato “Igor Tudor”. Il feeling con la squadra si è innestato sin dall’inizio anche se nelle prime partite il tecnico toscano ha dovuto fare di necessità virtù, cercando dei compromessi tecnici e riproponendo il modulo 3-5-2. Nelle ultime partite si è però vista una accentuata fluidità di gioco, accompagnata dai risultati: attributi che mancavano da molti anni allo Juventus Stadium. Si rimarca inoltre la sublime idea di schierare Koopmeiners come braccetto della difesa a tre: un’ autentica perla che ha subito rivalutato il costoso gioiello prelevato nella gestione di Giuntoli. Nelle ultime gare si è visto qualcosa di rivoluzionario rispetto agli archetipi della Juventus contemporanea: dinamicità, velocità nei fraseggi, attitudine ad aggredire l’avversario non appena si perde palla e, soprattutto, la voglia di attaccare con continuità, senza mai aspettare l’avversario anche quando si é in vantaggio.
Uno show che allieta la visione dello spettatore e che forse vale lo stesso biglietto. Una mentalità diretta a chiudere le partite segnando più gol, anziché difendendo il risultato arroccandosi in difesa oppure guadagnando tempo, ad esempio, avvicinando la sfera alla bandierina del corner. Insomma, l’antitesi al credo di Massimiliano Allegri, il quale ha spesso rivendicato il proprio mantra di vincere le partite di “corto muso”, senza una necessaria ricerca del bel gioco a tutti i costi, speculando al massimo da ogni episodio della gara.
Due filosofie opposte ma entrambe valide che, ovviamente, prevalgono l’una sull’altra sempre nella misura in cui sono idonee a produrre risultati. Naturalmente, quello di quest’anno é un banco di prova impegnativo per Luciano Spalletti, il quale dovrà partecipare a tre competizioni contemporaneamente, con sfide ravvicinate e con pochissimo tempo per poter preparare adeguatamente ogni partita. In ogni caso, la gestione di Spalletti sembra, almeno al momento, soddisfare a pieno le aspettative dei tifosi bianconeri che stanno pian piano riponendo fiducia nelle scelte di Spalletti, potendo finalmente guardare una Juve vincente e al contempo “bella” da guardare.
E a gradire questa nuova “creatura” é anche il numero 1 della Juventus, John Elkann, il quale secondo autorevoli giornalisti, avrebbe telefonato l’allenatore dopo Sassuolo-Juventus ringraziando e complimentandosi con le eloquenti parole:
“Grazie, questa è vera Juve. Mi sono divertito, continuate così”