I tempi sono maturi e ne sono consapevoli sia il club inglese che Guardiola. Dopo lo sterile pareggio contro il Bournemouth che ha certificato matematicamente il titolo della Premier League dell’Arsenal, in casa City non si è pensato che a come gestire la separazione dal tecnico che è stato in carica per 10 anni, collezionando 20 trofei.
Pep Guardiola affida a una lunga lettera social il suo addio al Manchester City, chiudendo simbolicamente un ciclo che ha segnato la storia del club e della Premier League. Un messaggio intenso, personale e profondamente legato alla città di Manchester, ai tifosi e ai valori che hanno accompagnato la sua esperienza inglese.
“Non chiedetemi i motivi della mia partenza. Non c’è un motivo preciso, ma in fondo so che è arrivato il mio momento. Nulla è eterno, se lo fosse, sarei ancora qui”, scrive Guardiola, spiegando come la decisione non nasca da una rottura ma dalla consapevolezza della fine naturale di un percorso.
Nel suo saluto, il tecnico catalano sottolinea soprattutto il legame umano costruito in questi anni: “Eterni saranno invece i sentimenti, le persone, i ricordi, l’amore che provo per il mio Manchester City”. Guardiola descrive Manchester come “una città costruita sul lavoro, sulla fatica”, evocando fabbriche, sindacati, musica e persino la Rivoluzione Industriale per raccontare l’identità profonda della città.
L’allenatore ripercorre poi l’anima del lavoro svolto con squadra e staff: “Abbiamo lavorato. Abbiamo sofferto. Abbiamo lottato. E abbiamo fatto le cose a modo nostro”. Un messaggio rivolto anche ai giocatori e ai tifosi, definiti “semplicemente eccezionali”, con la convinzione di aver lasciato “un’eredità”.
Tra i passaggi più emotivi emerge anche una battuta simbolica:
“Gli Oasis sono tornati”,
riferimento ironico e affettuoso a uno dei gruppi musicali più iconici di Manchester. “Grazie per la fiducia che mi avete accordato. Grazie per avermi spronato. È stato fottutamente divertente. Vi voglio bene”.
Il bilancio dell’era Guardiola al City resta straordinario. In bacheca lascia sei Premier League, una Champions League, tre FA Cup, cinque Coppe di Lega, una Supercoppa UEFA e un Mondiale per club FIFA. Sotto la sua guida il City ha anche stabilito record storici, come i 100 punti nella Premier League 2017/18, stagione chiusa con 106 gol segnati e 32 vittorie.