La pesante sconfitta contro la Fiorentina, che rischia di costare carissimo nella corsa alla prossima Champions League, ha fatto esplodere la rabbia del popolo juventino. Tra le reazioni più dure spicca quella di Ezio Greggio, storico tifoso bianconero, conduttore televisivo e volto noto dello spettacolo italiano, che attraverso un lungo sfogo social sul proprio canale X ha attaccato senza mezzi termini società, mercato e gestione tecnica della Juventus.
Nel post pubblicato poche ore dopo il ko, Greggio ha tracciato una vera e propria lista dei “bocciati”, criticando apertamente le ultime scelte della dirigenza e il ridimensionamento tecnico della squadra.
“È tutto sbagliato, è tutto da rifare”, scrive Greggio prima di puntare il dito contro l’attuale progetto sportivo della Juventus. Nel mirino finiscono soprattutto gli acquisti delle ultime stagioni, definiti insufficienti per il livello storico del club.
Il conduttore ironizza anche sull’allenatore Luciano Spalletti:
“Con le rape non può produrre Barolo”,
una frase con cui sottolinea come, a suo giudizio, la qualità della rosa non sia all’altezza delle ambizioni bianconere.
Particolarmente duro il passaggio dedicato al mercato. Greggio critica gli arrivi di diversi giocatori, citando tra gli altri David, Openda, Zhegrova, ma anche De Gregorio, Koopmeiners, Joao Mario, Douglas Luiz, Cabal, Veiga, Kostic, Azic e Mbangula. “Troppi da elencare”, scrive amaramente.
Non solo acquisti sbagliati: nel suo sfogo il tifoso bianconero contesta anche le cessioni considerate pesanti per equilibrio ed esperienza dello spogliatoio. Tra i nomi rimpianti compaiono Danilo, Adrien Rabiot e Nicolò Fagioli.
Il messaggio si chiude con una frase che fotografa perfettamente lo stato d’animo di gran parte della tifoseria juventina dopo il crollo contro la Fiorentina:
“I tifosi ci sono, dirigenti e giocatori no”.
Uno sfogo che in poche ore ha raccolto migliaia di reazioni e condivisioni sui social, diventando il simbolo della profonda delusione che circonda la Juventus in uno dei momenti più delicati della stagione. La qualificazione alla prossima Champions League, ora, appare sempre più in bilico e il clima attorno al club è diventato incandescente.