La riunione straordinaria della International Association Board (IFAB), ovvero l’organismo decisionale che può modificare o integrare le regole calcistiche, ha approvato due nuove ipotesi di espulsione che saranno applicate a partire dal Mondiale 2026
Le nuove fattispecie
L’episodio Prestianni-Vinicius ha portato l’IFAB all’enucleazione della seguente ipotesi di espulsione: dal Mondiale 2026 i giocatori che si coprono la bocca con mani o maglietta durante un alterco con un avversario saranno espulsi. Ciò al fine di evitare il pronunciamento di offese pesanti ed insulti razzisti tra i giocatori con il volto coperto. La questione, però, non riguarda i giocatori che parlano tra di loro coprendosi la bocca per svariati motivi, sia per far sentire meglio al proprio interlocutore, sia per evitare che venga letto il proprio labiale.
C’è anche una seconda ipotesi di espulsione: la nuova regola che prevede il cartellino rosso nei confronti dei giocatori che lasciano il campo per protestare contro una decisione arbitrale ha portato i tifosi a spaccarsi. Le prese di posizione non saranno dunque più ben accette, tanto che una squadra che provochi l’interruzione definitiva di una partita perderà la partita. Con questa decisione la FIFA vuole evitare il susseguirsi di episodi come quello della
finale di Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco, con i senegalesi a lasciare il campo dopo un rigore all’ultimo secondo, prima di tornare sul terreno, vincere la sfida e la coppa. Mesi dopo lo svolgimento della gara il torneo è stato assegnato ai padroni di casa del Marocco.
Queste regole saranno applicate a partire dal Mondiale 2026 e la lega italiana potrebbe decidere di applicarle anche al campionato di Serie A.