La Fiorentina ha deciso di cambiare ancora: dopo appena tre giornate di Serie A, Fabio Grosso è stato esonerato e la società viola ha individuato in Paolo Vanoli il tecnico chiamato a prendere il suo posto.
La decisione di interrompere il rapporto con Grosso è arrivata dopo un avvio di campionato decisamente negativo: il club ha perso tutte e tre le partite disputate, incassando nove gol e segnandone soltanto uno. L’ultima sconfitta, il 2-1 interno contro il Torino, ha fatto precipitare una situazione già complicata e ha portato la società a interrompere immediatamente l’esperienza dell’ex allenatore del Sassuolo.
Vanoli torna al Viola Park
Vanoli aveva già assunto la guida della Fiorentina nella passata stagione, subentrando a novembre a Stefano Pioli e riuscendo a risollevare una squadra che si trovava in una situazione di classifica estremamente delicata.
Il lavoro dell’allenatore aveva prodotto una rimonta importante, tanto da consentire ai viola di conquistare la salvezza con due giornate d’anticipo.
Il finale di stagione, accompagnato anche da risultati di prestigio come il successo sul campo della Juventus, aveva lasciato l’impressione che il tecnico potesse meritare la conferma. La società, però, aveva scelto di non proseguire e di affidare la squadra a Grosso.
Una scelta maturata nella notte
Vanoli ha battuto la concorrenza di Thiago Motta e Igor Tudor. La decisione è stata presa nella tarda serata di domenica e nella notte sono stati definiti gli ultimi dettagli dell’operazione.
Il ritorno di Vanoli appare quindi ormai delineato, con il club impegnato nelle formalità necessarie per ufficializzare il nuovo allenatore.
La sfida di Vanoli: ripartire subito
Il compito del tecnico sarà tutt’altro che semplice: Vanoli eredita una squadra che dopo tre giornate è ancora ferma a zero punti e che ha mostrato evidenti difficoltà sia sul piano difensivo sia sotto il profilo della continuità.
Il vantaggio, rispetto a un allenatore completamente nuovo, è però rappresentato dalla conoscenza dell’ambiente e di buona parte della rosa. La Fiorentina dovrà ora trasformare rapidamente la svolta societaria in una svolta sul campo.