Arrivato al Milan dal Bruges dopo una lunga trattativa, sembrava che Charles De Ketelaere dovesse diventare la nuova stella del firmamento rossonero. Invece, il ragazzo probabilmente è giunto a Milano troppo giovane e non ha retto la pressione, finendo per perdersi. Il club di Viale Aldo Rossi dopo un solo anno ha mollato e ha colto al volo la proposta di un prestito con diritto di riscatto avanzata dall’Atalanta. Il giocatore fu richiesto per direttissima da Gian Piero Gasperini, uno che se ne intende di calciatori. Il tecnico piemontese ha rilanciato il classe 2001, il resto lo ha fatto la società nerazzurra con l’acquisto definitivo del cartellino del belga. Quest’anno al timone della Dea era arrivato (misteriosamente) Ivan Juric, reduce da una annata disastrosa fra Roma e Premier League. La scintilla con il trequartista (e con il resto della squadra…) non è mai scoccata e il fiammingo faceva fatica. L’avvento di Raffaele Palladino ha rimesso le cose a posto e la Chiesa (Cdk) al centro del villaggio. Il tecnico campano non rinuncia mai all’apporto del fantasista e ne ha fatto un perno irrinunciabile dell’undici base. La fiducia era un presupposto basilare per rilanciare un talento cristallino come il numero 17.
Atalanta, l’esplosione di De Ketelaere targata Palladino
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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