La Juventus, reduce dalla vittoria di misura contro il Cagliari, é in progressivo miglioramento e il tentativo di Luciano Spalletti di attuare un gioco più propositivo e dinamico inizia a realizzarsi, seppur ancora a sprazzi. L’allenatore sta lavorando sulle gambe e sulla testa dei calciatori per liberarli dal peso delle responsabilità e della maglia, promuovendo un calcio offensivo e, se vogliamo, più incosciente. Il limite più importante, al momento, é l’incostanza di rendimento lungo l’arco del match, ci sono momenti in cui i bianconeri escono dalla partita incoraggiando l’avversario.
Questa lacuna potrebbe essere affievolita da un centrocampista fisico, con grandi capacità di intercettazione e al contempo con abilità nell’impostazione del gioco. Queste qualità sono incarnate in da Kephren Thuram, anche se il centrocampista deve ancora riuscire a trovare continuità e pecca in esperienza.
Il quesito che ci poniamo é: quanto sarebbe utile oggi Pogba a questa Juve? Purtroppo non siamo in grado di verificare la sua efficacia in quanto la Juventus, per mano della gestione Giuntoli, lo ha letteralmente scaricato a pochi mesi dalla notizia della sua definitiva riabilitazione al calcio professionistico.
Paul Pogba ha fatto vedere nel corso degli anni cose importanti e fuori dal comune. Nella prima esperienza alla Juventus (2012–2016), è diventato uno dei giovani centrocampisti più promettenti in Europa, contribuendo a successi grazie a gol, assist e qualità in mezzo al campo. Nel primo periodo in bianconero ha vinto 4 campionati di Serie A consecutivi, 2 coppe italia e 2 supercoppe italiane.
È stato inoltre un titolare inamovibile della nazionale francese. Oltre alle numerose convocazioni, è riuscito a ottenere il massimo risultato possibile: la vittoria del mondiale 2018. Il suo forte, sia come mediano, mezzala o centrocampista avanzato, è stato vario e completo — é stato quello di adattarsi a diversi moduli e compiti: difesa, costruzione, inserimenti, rifiniture. Le sue giocate — passaggi lunghi, inserimenti, tiri da fuori — spesso facevano la differenza, ma soprattutto confermavano che il centrocampo contemporaneo non è solo difesa o interdizione: può essere creatività, imprevedibilità, dinamismo.
La squalifica per doping nel 2023, dopo esser tornato alla Juve, ha interrotto il suo cammino trionfale. Nonostante il contratto di Pogba con Juventus fosse inizialmente valido fino al 2026, nel novembre 2024 — dopo lunghe trattative — club e giocatore annunciano un accordo reciproco per la rescissione: decisioni delicate prese dal duo “tagliateste” Giuntoli-Thiago Motta. Il motivo ufficiale risiedeva nell’abbondanza della rosa. A distanza di quasi un anno, il pensiero che un campione come Paul Pogba potesse essere utile é vivo nella mente di tutti. Qualità e talento che non possono svanire in 18 mesi di sospensione.