Domenica scorsa, allo stadio di Cremona, un petardo è esploso nelle immediate vicinanze di Emil Audero. Il portiere si è accasciato a terra in ginocchio, tenendosi la testa tra le mani, accusando dolore a una gamba e rimanendo stordito per diversi minuti. L’episodio ha costretto l’arbitro a sospendere temporaneamente la partita per consentire l’intervento dei sanitari in campo.
Arrestato l’ultra
La Digos di Milano ha nel frattempo arrestato un ultrà dell’Inter ritenuto responsabile del lancio del petardo. Si tratta di un 19enne vicino al gruppo del tifo organizzato dei Viking, guidato da Nino Ceccarelli, figura di riferimento della Curva Nord di San Siro. La notizia, anticipata dal Fatto Quotidiano, è stata confermata da fonti legali. L’identificazione del giovane è avvenuta grazie a un’analisi incrociata delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio e dei rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica.
Il 19enne non è lo stesso tifoso che, nelle stesse ore, si sarebbe ferito a una mano mentre tentava di lanciare un altro petardo, come riportato da alcuni media. Secondo gli inquirenti, il giovane avrebbe comunque lanciato una bomba carta durante la trasferta, prendendo di mira un giocatore della squadra avversaria. Per questo motivo è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm di turno a Milano, Francesco Cajani. Attualmente si trova detenuto nel carcere di San Vittore, dove domani mattina è prevista l’udienza di convalida dell’arresto.