Serata importante per il Milan, corsaro sul campo del Bologna. I rossoneri hanno dominato in lungo e largo per tutti i 94′ della partita, dimostrando una grande tenuta fisica, mentale, tattica. Allegri senza piangersi addosso per gli assenti, ha fatto un capolavoro di psicologia motivando e responsabilizzando i giocatori scesi in campo. Gli mancavano Pulisic, Saelemaekers e Leao. Oltre al lungodegente Gimenez ed è bene sottolineare queste assenze per capire la portata di questo successo che tiene il Diavolo in scia dei cugini attualmente a +5 in classifica. Il Milan paga gli scriteriati pareggi con Pisa, Parma, Genoa, Cremonese: con quattro vittorie sarebbe un testa solitario con 62 punti…..Modric e compagni sono imbattuti da 22 partite e non può essere un caso. Si può parlare solo di fortuna? Ovviamente no, parliamo di una squadra quadrata, dove tutti sanno cosa fare e remano dalla stessa parte e con uno dei migliori portieri del mondo. Dal mercato non è arrivato niente e potrebbe non essere un male, la squadra c’è e ha equilibri consolidati. Grande partita di De Winter: dopo le difficoltà iniziali sta dimostrando una crescita imponente ed è un’opzione in più accanto a Gabbia, Tomori, Pavlovic. Senza scordare il giovane Odogu, di cui tutti parlano un gran bene. Il Bologna? Poco da dire, praticamente inesistente e svuotato probabilmente dall’impegno europeo, ma non può essere un alibi. Italiano dovrà riflettere su questa partita e toccare le corde giuste per una ripartenza. In questo momento i rossoblù sono fuori da ogni competizione europea. Al pronti via si capisce subito che il Milan è in palla, gioca con scioltezza guidato da Rabiot e Modric (assolutamente maestosi). Loftus Cheek sbaglia un clamoroso contropiede dopo nemmeno dieci minuti ma poi si rifà segnando il primo gol. Non esulta, forse ancora dispiaciuto per l’occasione mancata poco prima. Nell’azione del vantaggio c’è la partecipazione di Nkunku, che arriva a colpire di testa, e poi l’assist di Rabiot per l’inglese. Modric avvia invece l’azione del raddoppio, con Loftus Cheek che pesca in area Nkunku atterrato da Ravaglia. Rigore con controllo al Var: le posizioni dei milanisti sono regolari, il contatto in area evidente e il francese è glaciale dal dischetto e nel gonfiare il palloncino. Quello che accade ad inizio ripresa è perfettamente in linea con la prima parte di gioco, se non peggio (per il Bologna….). L’errore di Miranda è infatti una clamorosa e assurda superficialità: direttamente da fallo laterale serve a Rabiot l’assist per il terzo gol rossonero. Il Milan cala il tris a Bologna (poteva essere poker se anche il subentrato Füllkrug finalizzava almeno una delle due chance avute nel finale) senza l’attacco titolare: è un messaggio diretto all’Inter. Per il Bologna è il terzo ko consecutivo in campionato, dove ha vinto una sola volta nelle ultime undici partite…..Il tabellino della partita giocata al Dall’Ara di Bologna:
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda (33’ st Lykogiannis); Freuler (20’ st Moro), Ferguson; Orsolini (8’ st Bernardeschi), Odgaard, Rowe (33’ st Cambiaghi); Castro (8’ st Dallinga) A disposizione: Pessina, Franceschelli, Helland, Vitik, Joao Mario, Sohm, Dominguez. Allenatore: Italiano
Milan (3-5-1-1): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame (23’ st Tomori), Fofana, Modric (28’ st Jashari), Rabiot, Bartesaghi (38’ st Estupinan); Loftus-Cheek (23’ st Ricci); Nkunku (28’ st Fullkrug) A disposizione: Torriani, Terracciano, Odogu, Leao. Allenatore: Allegri
Arbitro: Manganiello.
Marcatori: 20’ Loftus-Cheek (M), 39’ rig. Nkunku (M), 48’ Rabiot (M)
Ammoniti: Ravaglia, Ferguson, Freuler (B)