L’Argentina campione del mondo chiude la preparazione al Mondiale 2026 con una prestazione convincente e una vittoria netta per 3-0 contro l’Islanda ad Auburn, negli Stati Uniti. La squadra di Lionel Scaloni ha mostrato solidità, qualità e profondità di rosa, confermando di arrivare alla rassegna iridata in ottime condizioni.
A sbloccare il match è stato Valentín Barco dopo appena otto minuti, premiando l’approccio aggressivo dell’Albiceleste. Il vantaggio ha permesso agli argentini di controllare il ritmo della gara, concedendo poco agli avversari e gestendo il possesso con autorità.
L’attesa, però, era tutta per il ritorno di Lionel Messi. Il fuoriclasse argentino, reduce da alcuni problemi fisici accusati nelle ultime settimane con l’Inter Miami, è entrato nella ripresa e ha impiegato pochissimo per lasciare il segno. Dopo aver ispirato l’azione che ha portato al calcio di rigore conquistato da Lautaro Martínez, Messi si è presentato sul dischetto trasformando il 2-0.
Nel finale è arrivato anche il tris firmato da Thiago Almada, a coronamento di una manovra offensiva ancora una volta nata dai piedi di Messi. Un ingresso decisivo che ha dissipato ogni dubbio sulle condizioni del capitano argentino a pochi giorni dall’inizio del torneo.
Oltre al gol, Messi ha raggiunto un nuovo primato personale: con la rete all’Islanda è diventato il giocatore più anziano a segnare nella storia della Nazionale argentina, superando un record che resisteva dagli anni Cinquanta.
Per Scaloni arrivano indicazioni estremamente positive: l’Argentina ha mostrato brillantezza atletica, organizzazione e la capacità di essere pericolosa anche con diverse rotazioni. Un segnale importante per una squadra che si presenta al Mondiale con l’obiettivo dichiarato di difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022.
L’ultimo test prima dell’esordio iridato si chiude dunque nel migliore dei modi: tre gol, porta inviolata e un Messi già protagonista. L’Argentina c’è, e continua a convincere.