Era scritto e così sarà: Ivan Juric lascerà Bergamo, mettendo fine a una scelta scriteriata da parte del club nerazzurro. Il tecnico croato si è preso le responsabilità della sconfitta interna con il Sassuolo e non si aspettava l’esonero. La società ha scelto di svoltare, bypassando anche il direttore sportivo Tony D’Amico che voleva dare ulteriore fiducia all’allenatore. Ma non è stato possibile, oltre ai risultati deficitari in Champions League e al ritardo in campionato c’è altro che spinge i dirigenti a voler chiudere un rapporto mai nato e mal sopportato dalla piazza. Tanto per incominciare un feeling mai nato fra staff tecnico e gruppo squadra, con buona parte dei giocatori che non vedevano l’ora che se ne andasse. Poco da stupirsi: a Roma gli scontri verbali con Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini hanno fatto storia nell’etere capitolino. Inoltre, molte scelte di formazione e interpretazione delle partite non hanno convinto nessuno: tifosi, squadra, società. Adesso si cerca l’accordo per la buonuscita, nel frattempo si è già oltre con un nome sottolineato con la matita rossa: Raffaele Palladino. Una figura più in linea con la storia e lo stile Atalanta, reduce da esperienze interessanti alla guida di Monza e Fiorentina. Alcuni contatti fra il tecnico campano e la famiglia Percassi ci sono già stati e saranno approfonditi in questi giorni. Non dovesse essere trovato un accordo è pronto (anzi sono pronti) il piano B: Thiago Motta, Igor Tudor, Luca Gotti e Luca D’Angelo. La Dea vuole sfruttare la sosta per le nazionali e voltare definitivamente pagina.
Atalanta, Juric verso l’esonero: i dettagli
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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