Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina, ha parlato dell’ancora fresca delusione dello scorso mondiale, perso in finale contro la Spagna, all’alba delle tre amichevoli che lo aspettano nei prossimi giorni: “Da quando ho incontrato i ragazzi devo ammettere che è stata una settimana molto emotiva e intensa. Serviva del tempo per staccare la spina per dimenticare quanto è successo quella sera a New York ma ora pensiamo a questi incontri. Abbiamo comunque la tranquillità e la consapevolezza di aver dato tutto“, le parole del ct dell’Albiceleste. Che poi prosegue parlando del suo futuro: “Logicamente dopo un torneo talmente importante uno pensa a come andare avanti. Non credo sia arrivato il momento giusto per cambiare strada. Però devo parlarne prima col presidente federale. Comunicherò la decisione definitiva quando sarà stata presa, prima di allora ogni notizia non sarà vera. Per ora continuiamo come prima“, dice sul suo futuro alla guida della Seleccion.
Il filo tra il ct Scaloni e Lionel Messi è molto forte e per questo ha deciso, di comune accordo con lui, di convocarlo per l’addio alla nazionale: “Un giocatore come Messi merita di lasciare come merita e io sono onorato di fare parte di questo momento storico del calcio argentino. Sappiamo quello che sta passando e sappiamo che vuole lasciare davanti alla sua gente. Sarà un omaggio alla sua carriera e sarà bellissimo tutto questo”.
Non convocati per i prossimi incontri non ufficiali Lo Celso e l’ex Udinese Rodrigo De Paul che saranno comunque presenti con la squadra per rendere omaggio al loro capitano di mille battaglie nei match contro Bolivia, Burkina Faso e Benin: “E’ giusto che dopo un mondiale ci sia un ricambio. La maggior parte dei giocatori saranno giovani in rampa di lancio come abbiamo fatto nel 2018 sperando di ripetere la storia“, chiude Scaloni in conferenza stampa.