Il verdetto del campo è un urlo di gioia per l’Alto Adige e un pianto amaro per la Puglia. Al termine di novanta minuti di pura apnea allo stadio Druso di Bolzano, il Bari non va oltre lo 0-0 contro il Sudtirol nel ritorno dei playout e dice ufficialmente addio alla Serie B.
I biancorossi retrocedono in Serie C a quattro anni esatti dalla straordinaria cavalcata che nel 2022 li aveva riportati nel calcio che conta. Un fallimento sportivo che certifica una stagione nata male, gestita peggio e finita nel modo più drammatico per una piazza calcistica così calda e appassionata.
La partita: il muro di Bolzano regge
Il Bari si presentava in Trentino-Alto Adige con un solo risultato utile a disposizione per ribaltare la situazione di svantaggio. Serviva una vittoria, serviva il coraggio delle grandi serate. Invece, la squadra ha mostrato ancora una volta tutti i limiti strutturali e psicologici che hanno caratterizzato l’intera annata.
Primo tempo bloccato: Gli ospiti provano a fare la partita, ma la manovra è lenta e prevedibile. Il Sudtirol, forte del fattore campo e della migliore posizione in classifica, si difende con ordine, chiudendo ogni linea di passaggio.
Ripresa all’arrembaggio (ma senza idee): Nella seconda frazione di gioco il Bari alza il baricentro e tenta il tutto per tutto. I palloni gettati nell’area avversaria sono tanti, ma le occasioni nitide latitano. Anzi, sono i padroni di casa a trovare la rete con Pecorino, ma il gol dell’attaccante viene annullato per un fallo ad inizio azione.
Al triplice fischio esplode la festa del Sudtirol, che conquista una salvezza d’oro, mentre per i galletti si aprono le porte del baratro.
Quattro anni dopo, è di nuovo inferno
La retrocessione fa malissimo se si guarda al recente passato. Nel 2022 la sponda biancorossa della Puglia festeggiava il ritorno tra i cadetti, sognando addirittura la Serie A (sfiorata in quella drammatica finale playoff contro il Cagliari).
Oggi, quattro anni dopo, quel patrimonio è andato completamente disperso. Errori di programmazione, continui cambi in panchina e una rosa che non è mai sembrata all’altezza della categoria hanno condannato il Bari a un clamoroso ritorno in terza serie, lasciando i tifosi in un profondo stato di delusione e frustrazione.