La tensione del “dentro o fuori” blocca le gambe e le idee nella sfida d’andata dei playout di Serie B tra Bari e Südtirol. Davanti agli oltre trentamila del San Nicola, la gara termina a reti bianche: uno 0-0 che fotografa perfettamente l’importanza della posta in palio. Se per i biancorossi pugliesi resta l’amaro in bocca per non aver sfruttato il fattore campo, la formazione di Bolzano torna a casa con un risultato preziosissimo in vista del secondo round.
Il racconto della gara: difese protagoniste
Il match vive di fiammate improvvise in un contesto di grande equilibrio tattico. Il Bari prova a prendere in mano il pallino del gioco sin dai primi minuti, spinto dal calore incessante dei propri tifosi, ma sbatte sistematicamente contro il muro eretto dalla difesa altoatesina. I “Galletti” cercano varchi con le accelerazioni di Sibilli, ma la retroguardia del Südtirol, guidata dall’esperienza di Masiello, non concede spazi puliti. Nella ripresa la stanchezza aumenta e la paura di subire il gol che complicherebbe i piani prende il sopravvento. Il Bari tenta l’assalto finale con l’inserimento di forze fresche, ma il punteggio non si schioda dallo 0-0 iniziale.
Regolamento e scenari per il ritorno
Il pareggio del San Nicola sposta decisamente l’ago della bilancia a favore del Südtirol. Grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare, i bolzanini avranno il vantaggio del doppio risultato nella gara di ritorno.
Al Südtirol basta il pari: In virtù del regolamento dei playout, in caso di ulteriore parità al termine dei 180 minuti (e degli eventuali supplementari), la squadra meglio classificata manterrebbe la categoria. Il Südtirol, dunque, si salva con una vittoria o con un pareggio.
Bari obbligato all’impresa: Per evitare una drammatica retrocessione in Serie C, il Bari non ha alternative: deve vincere in trasferta a Bolzano. Qualsiasi altro risultato sancirebbe la caduta dei pugliesi in terza serie.
Conclusione
Tutto si deciderà nel match di ritorno al Druso. Il Südtirol ha costruito un piccolo ma fondamentale vantaggio psicologico e regolamentare, mentre il Bari di Longo è chiamato alla partita della vita lontano dalle mura amiche. Novanta minuti (o forse più) separano queste due piazze dal paradiso della permanenza in B o dall’inferno della retrocessione.