Il lunch match della 36ª giornata di Serie A sancisce un verdetto pesantissimo per le due estremità della classifica. Al termine di una gara tesa e bloccata, il Como emerge vittorioso per 0-1 grazie alla zampata di Douvikas, portandosi a 65 punti e occupando solitario il quinto posto, in piena zona Champions. Per il Verona, il KO casalingo conferma la disastrosa stagione: penultimo posto a quota 20 punti e retrocessione già matematica da due giornate.
Primo Tempo, Verona-Como 0-0: scaligeri pericolosi, lariani inermi
Parte forte il Verona con Suslov che dopo soli tre minuti impegna Butez. Insistono gli scaligeri, che un minuto dopo colpiscono la traversa ancora con il trequartista slovacco. Al 31′, la squadra di Sammarco sfiora nuovamente la via del gol con il colpo di testa provato da Bowie, ma la sfera finisce alta sopra la traversa.
Risultato finale, Verona-Como 0-1: la zampata di Douvikas regala tre punti a Fabregas
Ad inizio secondo tempo, prima occasione del Como con la girata ravvicinata di Smolcic, ma con la sfera che non inquadra la porta. Al minuto 71′, i lariani sfruttano al massimo il momento di stanca dei padroni di casa sbloccando il match: Douvikas riceve palla e aggirato il contrasto di Edmundsson calcia in diagonale all’angolino, superando Montipò: 0-1!
Non ci sta il Verona, che reagisce immediatamente trovando subito la via della rete, ma il tiro di Bowie arriva con il calciatore in posizione di fuorigioco. Succede poco altro da qui alla fine, con il Como che grazie a questo successo conquista aritmeticamente la qualificazione in Europa.
Conclusione
Il triplice fischio del Bentegodi certifica i destini opposti delle due compagini. Il Como di Cesc Fàbregas può finalmente dare inizio alla festa: con 65 punti e il consolidamento del quinto posto, i lariani conquistano l’aritmetica qualificazione alle coppe europee, un traguardo storico che corona una stagione esaltante. Per il Verona, la sconfitta odierna è l’ennesimo boccone amaro di un’annata da dimenticare; inchiodati al penultimo posto con soli 20 punti, gli scaligeri onorano l’impegno nonostante la retrocessione già certa, ma devono arrendersi al cinismo di una squadra ormai lanciata verso i palcoscenici più prestigiosi del continente.