Piove sul bagnato a Trigoria. La Roma deve fare i conti con una tegola pesantissima in vista del finale di stagione: l’infortunio di Wesley. L’esterno brasiliano, rientrato anzitempo dagli impegni con la nazionale di Carlo Ancelotti, si è sottoposto nella giornata di ieri, 30 marzo, agli esami strumentali che hanno confermato i timori dello staff medico.
Ecco il punto sulle condizioni dell’ex Flamengo e i tempi previsti per il suo ritorno in campo.
L’esito degli esami: lesione al bicipite femorale
Il bollettino medico emesso dalla società giallorossa non lascia spazio a interpretazioni positive: per Wesley si tratta di una lesione al muscolo tendineo del bicipite femorale destro. L’infortunio è occorso durante l’amichevole tra Brasile e Francia, dove il giocatore era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco a venti minuti dalla fine nonostante una prestazione di altissimo livello. I test effettuati a Roma hanno confermato la diagnosi dei medici della Seleção, evidenziando un danno che richiederà riposo e terapie specifiche.
I tempi di recupero e le partite che salterà
La prognosi stimata è di circa quattro settimane di stop. Wesley inizierà immediatamente il percorso riabilitativo, ma Gasperini dovrà fare a meno di uno dei suoi motori sulla fascia nel momento più delicato dell’anno, con la Champions League ed il campionato che entrano nella fase decisiva.
Secondo le proiezioni attuali, l’esterno salterà sicuramente:
- Il big match contro l’Inter (fissato per il prossimo weekend);
- La sfida contro il Pisa;
- Lo scontro diretto proprio contro l’Atalanta (partita dal sapore particolare per il Gasp);
- Il match contro il Bologna.
L’obiettivo dello staff sanitario è riaverlo a disposizione per la sfida casalinga contro la Fiorentina di inizio maggio, o al più tardi per la gara contro il Parma.
Le soluzioni di Gasperini per l’emergenza fasce
Senza Wesley, il tecnico della Roma dovrà ridisegnare le corsie esterne. Con Koné ancora ai box, le opzioni portano all’impiego di Rensch o al pieno recupero di Angelino, rientrato da poco dopo un lungo stop. Non è escluso che Gasperini possa chiedere un sacrificio supplementare a El Shaarawy o adattare Soulé (che è appena rientrato in gruppo) in una posizione più arretrata per non perdere spinta offensiva. La perdita di Wesley è un colpo durissimo, considerando quanto il calcio del “Gasp” dipenda dall’esuberanza fisica e dalla qualità degli esterni.