Quello che sembrava un patto d’acciaio si è trasformato, nel giro di poche ore, in una frattura che rischia di essere insanabile. Il Napoli ha diramato un comunicato ufficiale durissimo nei confronti di Romelu Lukaku, dopo che l’attaccante belga non si è presentato alla ripresa degli allenamenti a Castel Volturno prevista per oggi, martedì 31 marzo 2026.
La nota del club non lascia spazio a interpretazioni: la società sta valutando provvedimenti disciplinari pesanti, inclusa l’esclusione a tempo indeterminato dal gruppo squadra.
Il comunicato ufficiale della SSC Napoli
La tensione, che covava già da alcuni giorni a causa di una gestione della riabilitazione non concordata tra il calciatore e lo staff tecnico, è esplosa questa mattina. Nel comunicato diffuso sui canali ufficiali, la società partenopea scrive: “SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato“. Parole che pesano come macigni e che sanciscono una “dichiarazione di guerra” sportiva tra il giocatore e la dirigenza.
I motivi della frattura: tra Belgio e mancate risposte
Alla base del caso ci sarebbe la scelta di Lukaku di prolungare la sua permanenza in Belgio per seguire un programma di recupero personalizzato, ignorando le direttive di Castel Volturno. Nonostante i tentativi di mediazione del direttore sportivo Manna e dell’entourage del giocatore, il muro contro muro è diventato inevitabile quando “Big Rom” non ha varcato i cancelli del centro sportivo alla ripresa fissata da Antonio Conte. Il tecnico, che ha sempre fatto della disciplina e del rispetto del gruppo i suoi capisaldi, sarebbe furioso per l’atteggiamento del suo pupillo, tanto da avallare la linea dura intrapresa dal presidente De Laurentiis.
Cosa succede ora: rischio fuori rosa e impatto sullo scudetto
L’ipotesi dell’esclusione a tempo indeterminato non è più solo una minaccia velata. Se la situazione non dovesse ricomporsi nelle prossime 24 ore, il Napoli potrebbe decidere di mettere formalmente fuori rosa l’attaccante, affidando il peso dell’attacco a Simeone e Raspadori per il rush finale della stagione. Con la squadra in piena lotta per le posizioni di vertice, un terremoto del genere rischia di minare la stabilità dello spogliatoio. I tifosi sono divisi tra chi chiede rispetto per la maglia e chi spera in una pace lampo per non perdere il trascinatore della prima parte di campionato.