A Roma sta succedendo qualcosa di veramente incredibile e inaspettato. Quasi di impensabile, se si guarda alla sua storia. Eppure c’è una parte della tifoseria giallorossa che sta criticando quest’uomo, mettendo in discussione il suo operato da dirigente. Lo critica perché magari si vede poco a Trigoria. Perché allo stadio compare solo in certe e determinate occasioni, magari per premiare un calciatore o un allenatore? Perché non si espone abbastanza sugli errori arbitrali che hanno condizionato le ultime partite della squadra capitolina? Lo hanno criticato per alcune scelte di mercato, fra l’altro concordate con il direttore sportivo Frederic Massara e la proprietà americana. E non sono piaciute neppure le tensioni interne con Gian Piero Gasperini dopo l’eliminazione dall’Europa League. Parliamo di una piccola parte di tifosi, certo. Ma questo non significa che la cosa sia irrilevante. Perché dall’altra parte c’è anche un popolo intero che gli riconosce valore, amore e credibilità. L’altra sera, quando la sua faccia è apparsa sui maxischermi dell’Olimpico, non si sono sentiti fischi. Ma solo applausi veri, pieni, sinceri. E forse è proprio da lì che bisognerebbe ripartire: dalla riconoscenza. Perché ci vorrebbe più gratitudine per un uomo che ha scritto pagine importanti non solo della storia della Roma, ma anche del calcio. Un romano. Un romanista autentico di Testaccio. Prima ancora che un allenatore o un dirigente, un uomo che questa maglia la ama davvero. Per amore della Roma è tornato ad allenare anche quando aveva già scelto di fermarsi. Per amore della Roma si è rimesso in gioco, si è caricato sulle spalle il peso di una piazza ferita e l’ha rialzata dalle ceneri. Le ha restituito dignità, speranza, ambizione. L’ha riportata lassù, dove una squadra come la Roma ha il dovere di stare. Serve più rispetto per Claudio Ranieri. E, soprattutto, va ringraziato per tutto quello che ha fatto, per tutto quello che rappresenta e per quell’amore raro, autentico e sconfinato che ha sempre dimostrato la Lupa.
Roma, le assurde critiche a Ranieri
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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