Con grande sorpresa dei tifosi giallorossi, Di Francesco ha presentato una squadra svuotata e senza anima al cospetto dell’Atalanta di Palladino. Il Lecce non sembrava proprio una squadra che lotta per salvarsi, ha perso tutti i duelli sulle prime e le seconde palle. La fase difensiva è apparsa molto friabile, con i centrali totalmente disorientati (Gaspar dove sei…) davanti a De Ketelaere e Krstovic. In mezzo al campo nessuna idea e mordente, Cheddira abbandonato a sé stesso. Impresentabile Fofana nel ruolo di “10” e cambiato dopo soli 45′. La sconfitta così era nell’ordine delle cose. Sembra evidente che a questo punto occorra una svolta per non precipitare rovinosamente nella cadetteria. Il solito Falcone ha evitato un k.o. più largo con due parate gigantesche nel primo tempo e altri due interventi nella ripresa. Il vantaggio orobico ad opera di Scalvini (in gol anche a Bergamo): il difensore riceve palla al limite dell’area, elude Siebert e realizza la prima rete al 29′. Il raddoppio porta la classica firma dell’ex: Krstovic riceve palla da De Ketelaere e mette nell’angolino al 59′. Il Lecce non reagisce e arriva il tris di Raspadori (subentrato da poco…) al 73′. Sipario: il presidente Sticchi Damiani osserva attonito dalla tribuna e a niente servono i cambi dalla panchina. Si salvano solo Falcone, Banda e Gandelman: il resto è veramente un pianto greco. Pagherà l’allenatore? L’Atalanta è scesa nel Salento con il piglio giusto, decisa a portare a casa l’intera posta in palio. Fischi assordanti da parte del pubblico di casa, deluso da una prestazione così molle e deludente. Carnesecchi non si è sporcato minimamente la maglietta ed è andato a casa contento e abbronzato per il piacevole sole pugliese. Lo stadio ha cominciato a svuotarsi con largo anticipo, sono rimasti al loro posto gli irriducibili della Curva Nord. In campo 10 stranieri e un solo italiano per i giallorossi: fa riflettere. Infine, un pensiero su De Ketelaere: Maldini e Massara avevano visto giusto quando lo portarono al Milan, il belga ha talento, visione di gioco e sforna assist a getto continuo. Occhio alla Premier League, diverse squadre lo hanno già adocchiato. Chiudiamo con una considerazione: siamo sicuri che il modulo adatto alle caratteristiche dei singoli sia il 4-3-3 per Di Francesco? Osare giocatori meno impiegati e provare a cambiare la disposizione tattica in campo? Alla società le opportune riflessioni.
Serie A: Lecce senza anima, l’Atalanta passeggia
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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