In una serata che doveva sancire le ambizioni europee del Bologna, a prendersi le luci della ribalta è un protagonista inatteso: Nikola Krstovic. L’attaccante, schierato a sorpresa da Palladino per far rifiatare i titolari, decide la sfida con una doppietta d’autore che regala all’Atalanta tre punti d’oro. Il Bologna di Italiano gioca, crea, ma sbatte contro il muro nerazzurro e paga a caro prezzo la scarsa precisione sotto porta.
Primo Tempo: Equilibrio e cinismo
La frazione si apre con il Bologna padrone del campo. I rossoblù schiacciano la Dea nella propria metà campo grazie alle solite trame avvolgenti e un Orsolini ispirato. Tuttavia, al 37′, l’Atalanta colpisce alla prima vera occasione: ripartenza fulminea orchestrata da Ederson, palla filtrante per Krstovic che brucia Beukema sullo scatto e trafigge Skorupski con un diagonale chirurgico. Il Bologna accusa il colpo e rischia di capitolare ancora prima dell’intervallo, ma Carnesecchi salva il vantaggio atalantino su una conclusione ravvicinata di Castro.
Secondo Tempo: L’affondo del “Cigno del Montenegro”
Nella ripresa Italiano inserisce forze fresche per alzare la pressione, ma l’Atalanta gestisce il ritmo con la solita maestria tattica. Al 60′, arriva il raddoppio che chiude i conti: sugli sviluppi di un corner, la palla resta vagante al limite dell’area, Krstovic si coordina alla perfezione e lascia partire un destro al volo che si insacca sotto l’incrocio. È il colpo del K.O. Il Bologna tenta l’assalto finale con la forza della disperazione, colpendo anche un palo con Ndoye, ma il risultato non cambia più. L’Atalanta espugna Bologna e lancia un segnale fortissimo al campionato.