In un “Maradona” gelido e sferzato dalla pioggia, il Napoli evita il tracollo nella 19ª giornata di Serie A, rimontando due reti a un Hellas Verona coraggioso e quasi perfetto per un’ora. Gli uomini di Antonio Conte, reduci dal trionfo in Supercoppa, mostrano due facce: fragili e contratti nel primo tempo, assatanati e d’assalto nella ripresa. Finisce 2-2, un punto che muove la classifica ma lascia qualche rimpianto a entrambe.
Primo Tempo: Shock gialloblù
L’avvio è un incubo per i campioni d’Italia. Al 16′, il Verona passa con una magia: cross basso di Niasse e splendido colpo di tacco di Frese che beffa Milinkovic-Savic. Il Napoli barcolla e al 27′ capitola ancora: fallo di mano di Buongiorno in area e calcio di rigore trasformato con freddezza da Orban. I fischi del pubblico accompagnano gli azzurri negli spogliatoi, incapaci di reagire al cinismo della squadra di Zanetti.
Secondo Tempo: Rimonta azzurra e orgoglio del Capitano
Nella ripresa è un altro Napoli. Al 54′, McTominay riapre i giochi svettando su azione d’angolo dopo un’incertezza di Montipò. Il forcing diventa totale: il VAR annulla il pari a Hojlund per un tocco di mano, ma l’urlo del Maradona esplode all’82’. Cross del giovane Marianucci e girata al volo di capitan Di Lorenzo che firma il 2-2. Nel finale il Verona sfiora il colpaccio con Giovane, ma il risultato resta inchiodato sul pari.