Nella giornata di oggi, mercoledì 4 giugno, Damien Comolli si è insediato ufficialmente come nuovo direttore generale della Juventus. Scelto da John Elkann per dar vita ad un nuovo ciclo, avrà una consistente mole di lavoro: la conferma o meno dell’allenatore Igor Tudor e la scelta del nuovo ds dopo la separazione da Giuntoli. Considerato il quarto posto conquistato e la qualificazione alla prossima Champions, Tudor sarà sicuramente con la squadra al Mondiale per Club, vero banco di prova per la definizione del suo futuro. Se la Juventus farà bene nel torneo d’Oltreoceano, che mette anche in palio premi non indifferenti a livello economico, e se riuscirà a instaurare da subito un buon feeling con Comolli (cosa non scontata), la sua permanenza sulla panchina potrebbe essere ufficializzata. Altrimenti, la Juve scenderà sul mercato a caccia di sostituti: secondo la “Gazzetta dello Sport”, in lizza per sostituire il croato ci sarebbero innanzitutto Stefano Pioli e Roberto Mancini. Inoltre, a Comolli toccherà definire anche la questione del nuovo direttore sportivo bianconero, dopo l’addio appena ufficializzato di Giuntoli. I nomi? I più papabili sono Frederic Massara, già visto in Italia con il Milan, Hasan Salihamidzic, ex-giocatore bianconero e forte dell’esperienza già vissuta con il Bayern Monaco, Javier Ribalta, ora ds dell’AEK Atene, e Diego Lopez, che ha recentemente chiuso la sua avventura con il Lens. Infine, sul fronte calciomercato, Comolli dovrà definire la questione Kolo Muani. Infatti, tocca trovare l’intesa col PSG per il prolungamento del prestito per un altro mese, cosicchè da permettere all’attaccante di disputare il Mondiale per Club. Muani si è detto disponibile a restare in bianconero ed il Mondiale per Club sarà la vetrina giusta per mettersi in mostra e convincere il club.