Il pomeriggio del Mapei Stadium consegna alla Serie A un primo anticipo ricco di emozioni. La sfida tra Sassuolo e Cagliari, crocevia fondamentale per le ambizioni di metà classifica, si è rivelata un confronto dai due volti: un primo tempo di marca sarda e una ripresa di pura foga neroverde. La squadra di Fabio Grosso, capace di soffrire e reagire nei momenti di massima pressione, conquista tre punti pesantissimi che sanno di svolta psicologica, lasciando ai rossoblù di Alessandro Pisacane il rammarico per una gestione del vantaggio apparsa troppo fragile.
Il Primo Tempo: Dominio sardo e freddezza dal dischetto
L’avvio è di chiara impronta ospite. Già dopo tre minuti il Cagliari spaventa i padroni di casa: su una punizione di Folorunsho respinta dalla barriera, Adopo si fionda sul pallone ma calcia centralmente tra le braccia di Muric. Il Sassuolo prova a scuotersi con Thorstvedt, che raccoglie una respinta corta della difesa sarda calciando però a lato di prima intenzione. Al 15′ è ancora Adopo a rendersi pericoloso con una conclusione che manca di poco lo specchio. La pressione del Cagliari viene premiata intorno alla mezz’ora: un intervento scomposto di Romagna ai danni di un ispirato Folorunsho spinge il direttore di gara Chiffi alla revisione al VAR. Il verdetto è inappellabile: calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Sebastiano Esposito, che con estrema freddezza spiazza Muric firmando lo 0-1. Pochi istanti dopo, il Cagliari sfiora il raddoppio in modo rocambolesco: un tiro di Adopo diretto all’incrocio viene involontariamente deviato proprio da Esposito, che stavolta salva involontariamente i neroverdi.
La Ripresa: La reazione neroverde e il sigillo di Pinamonti
Negli spogliatoi Grosso ridisegna i suoi e l’effetto è immediato. Al 50′, il Sassuolo ristabilisce la parità grazie a una prodezza balistica di Garcia: un tracciante dai venti metri che si insacca dove Caprile non può arrivare. È l’1-1 che cambia l’inerzia del match. I padroni di casa iniziano a spingere con costante ferocia e al 70′ troverebbero anche il raddoppio con Lipani, annullato però per una millimetrica posizione di offside. Il sorpasso definitivo è nell’aria e si concretizza al 78′. Il neo-entrato Bakola semina il panico sulla fascia bruciando Sulemana in velocità e serve Andrea Pinamonti: il centravanti, spalle alla porta, protegge palla, si gira in un fazzoletto e scarica un fendente potente che trafigge Caprile per il 2-1. Nel finale, il Sassuolo sfiora il tris ancora con Bakola, ma il vero brivido arriva al 93′: su un’uscita avventata di Muric, Obert si ritrova il pallone del pareggio a porta completamente sguarnita, ma calcia incredibilmente alto sopra la traversa, graziando i neroverdi.
Conclusione
Al triplice fischio esplode la gioia del pubblico emiliano per una rimonta che consolida la posizione del Sassuolo, premiando il coraggio tattico di Grosso e la capacità dei suoi interpreti di non disunirsi nel momento del bisogno. Per il Cagliari, la sconfitta odierna (senza vittorie da otto turni) brucia particolarmente: la prestazione offerta per lunghi tratti avrebbe meritato miglior sorte, ma l’imprecisione sotto porta e alcuni cali di concentrazione difensiva hanno condannato i sardi a un ritorno a casa senza punti. La corsa alla salvezza e al miglior piazzamento possibile si fa sempre più serrata, e per Pisacane sarà fondamentale analizzare i blackout che hanno permesso al Sassuolo di girare totalmente l’incontro.