Dopo le dichiarazioni di Massimiliano Allegri, Igor Tudor ha risposto alle domande nella conferenza stampa alla vigilia di Juve-Milan, big match della sesta giornata di campionato, in programma domenica 5 settembre alle ore 20.45.
La gara con il Milan
La Juventus è chiamata a dare delle risposte dopo gli indigesti pareggi delle ultime gare contro Villarreal e Atalanta. Tudor dichiara: “Non so che gara sarà, ma il Milan è una squadra di primissimo livello, con grande allenatore e grandi giocatori, in un momento buono. Dobbiamo fare una grande gara“.
A proposito di “priorità”, Tudor sostiene: “Serve tutto, tecnica ma si vince anche con il cuore e la voglia di dare tutto. Cosa voglio vedere? Voglio vedere tutto, tutti i giorni”
La vittoria che manca
La Juventus sta collezionando troppi pareggi rispetto agli ambiziosi obiettivi cui ambisce. Il pensiero di Tudor:
“Chiaro che manca la vittoria, ovvio. Ma io analizzo le prestazioni e la squadra ha fatto due grandi gare con Atalanta e Villarreal: ha fatto meglio dell’avversario ed è mancato poco per vincere. La squadra la vedo bene, anche in crescita. Ma siamo la Juve e il pari non basta. <…> A me importa vedere la squadra che fa le cose che deve fare. Si lavora, si prova a migliorare sotto tutti gli aspetti. La squadra mi piace perché sta dando tutto e ha un’identità. Poi manca qualche vittoria e nel calcio sappiamo che l’analisi che si fa è diversa se si vince o se si perde. Io da allenatore invece dico le cose come stanno, non in base al risultato”
Ha poi continuato: “A me questi numeri interessano zero. Mi interessa solo che la squadra faccia quello per cui ci alleniamo e dia tutto”.
Sulle condizioni di Bremer e Thuram
L’allenatore si limita a dichiarare che prenderà una decisione definitiva dopo l’allenamento di rifinitura di oggi.
Troppi cambi in attacco?
Alla domanda che si riferisce all’eccessiva rotazione degli attaccanti: “Io lavoro con loro su questa cosa dal punto di vista psicologico, poi faccio le scelte di partita in partita”
Quale antidoto a Modric?
“Siamo stati compagni di nazionale, ha fatto la storia del nostro popolo, non nascerà più uno così: è il doppio di tutti gli latri che arriveranno dopo. Mai visto uno giocare a 40 anni a questi livelli. Sono davvero orgoglioso di lui. Speriamo che domani fa cag… “