C’é un preciso momento in cui le critiche, le schermaglie, l’astio e le altre “chiacchiere” cessano di esistere, quel momento é la vittoria. Conte ne é consapevole e stasera, ancora una volta, ha risposto con i fatti sul campo. Il Napoli allontana in un battibaleno la presunta crisi battendo 3-1 l’Atalanta del neo allenatore Raffaele Palladino. Una prova convincente che ridona entusiasmo e cementa il rapporto tra mister e giocatori, quel rapporto che si dava per perso dopo le parole espresse dallo stesso Conte nel post-gara di Bologna-Napoli.
Sono bastati pochi minuti per capire l’andazzo della partita. I partenopei partono col turbo e in poco più di un quarto d’ora collezionano occasioni e gol. Nei primissimi minuti ci prova Di Lorenzo ma la conclusione non trova lo specchio; al 17’ Hojlund lancia Neres che batte a tu per tu con Carnesecchi non sbaglia e sigla il primo gol della serata.
La Dea prova a reagire ma con poco ordine e con molta approssimazione, il Napoli è invece preparato e spietato, infatti al 38’ Neres brucia ancora una volta Ahanor e realizza il gol del 2-0. Al 45’ gli azzurri calano addirittura il tris con Lang: Hojlund per Di Lorenzo, poi cross del terzino e inserimento sul secondo palo di Lang che di testa fa 3-0. Nella ripresa l’Atalanta accorcia le distanze al 52’ con Scamacca in acrobazia, trasformando l‘assist di Bellanova. Al 64’ occasione per De Ketelaere che col sinistro calcia alto sopra la traversa. Al 87’ Scamacca stacca di testa ma non trova la porta di pochissimo. Nonostante la reazione dell’Atalanta dopo un primo tempo orribile, il Napoli porta comunque a casa i 3 punti. La classifica sorride agli azzurri che riconquistano la vetta a quota 25 punti, momentaneamente a +1 su Inter, Roma e Bologna che nel pomeriggio era salito in vetta grazia alla vittoria sull’Udinese.