Raffaele Palladino è diventato ufficialmente il nuovo allenatore dell’Atalanta, prende il posto dell’esonerato Ivan Juric. Ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027. Insieme a lui arrivano anche sei nuovi componenti dello staff, tra cui il vice Stefano Citterio. Sarà presentato il 21 novembre, esordirà con la Dea il 22 novembre contro il Napoli allo stadio Maradona. All’uscita del centro sportivo le sue prime parole: “Sono felice!” L’annuncio del club sui propri canali ufficiali: “Atalanta BC è lieta di comunicare che il ruolo di responsabile tecnico della Prima Squadra è stato affidato a Raffaele Palladino, 41enne allenatore che ha al suo attivo – dopo gli inizi nelle squadre Under 15 e Primavera del Monza – 126 panchine fra i professionisti, di cui 73 con il Monza e 53 con la Fiorentina, alla guida della quale è arrivato al sesto posto con 65 punti nello scorso campionato di Serie A, raggiungendo anche la semifinale della UEFA Conference League 2024/2025. Raffaele Palladino si è legato al Club nerazzurro con un contratto fino al 30 giugno 2027”.
Il modulo tattico di Palladino
Scamacca e Krstovic
Il rendimento dell’Atalanta passerà anche dai goal dei suoi attaccanti. Palladino a Bergamo vuole provare a fare quello che gli è riuscito alla Fiorentina con Kean: trovare una prima punta rapace d’area che segni 25 goal a stagione. A Bergamo potrà farlo a staffetta, praticando il turnover, con Krstovic e Scamacca, se troverà una chiave per sbloccarli davanti alla porta.
Maldini e gli altri
Palladino a Monza ha già conosciuto e lanciato il giovane Daniel Maldini. 4 goal in 11 gare in Brianza, ma adesso il figlio d’arte è fermo alle 3 reti della scorsa stagione e soprattutto alle 7 presenze deludenti con Juric. Compito di Palladino sarà rivitalizzare il suo pupillo nella Dea. Stesso discorso per Sulemana e per Musah, che Palladino potrebbe utilizzare di più come esterno.