Antonio Conte ha commentato la sconfitta subita al Dall’Ara contro il Bologna. Ai microfoni di DAZN l’allenatore é apparso preoccupato e quasi rassegnato per il momento poco felice. Queste le sue dichiarazioni: “Serviva più energia in tutto, quello che dispiace è che loro hanno avuto più positività e voglia di noi”.
Poi un rimprovero severo ai suoi, che non hanno la giustificazione di esser stanchi per le sfide ravvicinate:
“la sconfitta deve farci fare delle riflessioni, che abbiamo già fatto. Loro hanno giocato giovedì e sembravano avvelenati, abbiamo fatto il compitino fino a quando la partita era in equilibrio <…> Io sono preoccupato, quando una squadra come questa perde 5 partite vuol dire che c’è qualcosa che non sta andando. Non dobbiamo mai dimenticare che a Napoli dopo uno scudetto siamo arrivati decimi, mi dispiace dover tirare gli scheletri del passato. Parlerò con il club, che sapeva già che cosa penso”.
Ha poi precisato sul rapporto con la squadra: “Sono passati 3/4 mesi e non c’è quell’alchimia, quella voglia di combattere tutti insieme. Non so se riusciremo a cambiare la situazione. Io non voglio accompagnare un morto, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Sono il primo responsabile. Trapianti di cuore non si possono fare. Ognuno di noi deve ritrovare lo spirito e la cattiveria”.
Infine, ha concluso: “Tante volte si pensa che dall’oggi al domani si possa cambiare, quello che abbiamo fatto non va dimenticato, ma bisogna continuare a lavorare. Dobbiamo chiederci se lo stiamo facendo nel modo giusto e con la stessa voglia di rivincita della scorsa stagione. Mi dispiace perché non sto ritrovando l’energia nei ragazzi, vuol dire che non sto facendo un buon lavoro”.
Tra le tante cose dette, Conte evidenzia la mancanza della voglia di riscatto che ha accompagnato i calciatori nella scorsa stagione.