Quattro punti in due partite certificano che il problema era nel manico: Tedesco. La squadra rossoblu ha cambiato faccia e atteggiamento, gioca a viso aperto e il neo allenatore Palladino ha rimesso il gruppo al centro del villaggio, facendo sentire tutti importanti. Lo dimostrano gli ingressi nella ripresa di El Azzouzi, Alhassane ed Enem: ragazzi che con la vecchia guida erano invisibili o quasi. Inoltre, l’arrivo di Darmian è stato un colpo da novanta e per di più a parametro zero: esperienza da vendere. Il Lecce dopo un primo tempo inguardabile, ha disputato una ripresa generosa ma non è bastato. Troppi errori tattici, di lettura dei tempi del gioco e una difesa non irreprensibile. Se fosse finita con un pareggio non ci sarebbe stato niente da dire, ma onore al Bologna. Adesso i felsinei raggiungono quota 5 in classifica, mentre i giallorossi restano ancorati a quota 6. Andiamo a vedere le fasi salienti della sfida. Cominciamo dal vantaggio ospite al 17′: Cambiaghi crossa indisturbato dalla fascia sinistra (Veiga osserva…), la palla arriva dalla parte opposta dove Gallo dorme e Orsolini alle sue spalle si inventa la rovesciata della domenica. Falcone non può che applaudire il collega e raccogliere la sfera in fondo al sacco. Primo tempo di marca emiliana, Coulibaly e compagni brancolano nel buio totale e perdono il punto di riferimento in mediana: Ilic si infortuna e lascia il campo a Ngom. Nella ripresa i padroni di casa emergono dagli spogliatoi con un altra faccia, evidentemente Di Francesco si è fatto sentire. I salentini prendono possesso del campo e del gioco, il Bologna indietreggia fino al pareggio di Fatah (64′): cross di Veiga, Pessina esce male e l’esterno insacca di testa. Ristabilite le distanze, al Lecce manca un leader che gestisca tempi e situazioni, si lancia scriteriatamente in avanti e subisce il raddoppio del giovane Enem al 75′, servito sulla corsa dal “solito” Cambiaghi. Fine dei giochi? No, perché i pugliesi (se possiamo chiamare così una squadra con due soli italiani in campo…) non si arrendono e sfiorano in tre occasioni il pareggio con Ngom, Coulibaly e Geubbels. Nel finale entra Bernardeschi per aiutare la squadra a salire, un cambio che evidenzia la differenza di organico fra le due squadre. Di seguito il tabellino della partita giocata allo stadio “Ettore Giardiniero”:
Lecce: Falcone ©, Siebert, Fatah (34′ st Monteiro), Maleh (34′ st Gandelman), Veiga, Ilić (36′ pt Ngom), Esteban (17′ st Geubbels), Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (17′ st N’Dri). A disposizione: Bleve, Borbei, Dembélé, Ndaba, Gaspar, Fofana, Jean, Gorter, Kaba. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Bologna: Pessina, Pobega (17′ st El Azzouzi), Orsolini ©, Heggem (10′ st Helland), Casale, Ferguson, Zortea, Cambiaghi (36′ st Bernardeschi), Miranda (36′ st Rahim), Darmian, Piccoli (17′ st Enem). A disposizione: Skorupski, Happonen, Moro, Amondarain, Dovbyk, Libra, De Silvestri, Vitík. Allenatore: Raffaele Palladino
Marcatori: 17’ pt Orsolini, 19′ pt Fatah, 30′ st Enem
Ammoniti: 10’ pt Ilić, 31’ pt Esteban, 44’pt Heggem, 45’ pt Maleh, 45′ st El Azzouzi
Recupero: 2’ pt, 4′ st
Arbitro: Luca Pairetto della sez. di Nichelino