Spalletti-Pisacane, scintille nel finale: «Bravi, ma anche a perder tempo»
Il pareggio della Juventus sul campo del Cagliari lascia spazio a recriminazioni e tensioni. Al termine della partita, Luciano Spalletti è tornato sull’episodio che lo ha visto protagonista di un acceso confronto con Fabio Pisacane, culminato con l’espulsione di entrambi gli allenatori dopo il fischio finale.
Ai microfoni di DAZN, il tecnico bianconero ha spiegato senza troppi giri di parole quanto accaduto:
«Gli ho detto: bravi, giocato bene, ma bravi anche a perder tempo, e l’arbitro ci ha espulsi, tutto qua».
Una frase che riassume il malcontento dell’allenatore juventino per la gestione degli ultimi minuti, nei quali il Cagliari ha cercato di difendere il vantaggio e poi il pareggio, rallentando il ritmo della gara.
La replica del diretto interessato, stizzita,
“Peccato per il finale. Se la Juve è preoccupata di non vincere a Cagliari, significa che siamo sulla buona strada.”
La tensione è stata la conseguenza di una partita complicata per la Juventus, costretta a inseguire dopo il gol di Daniel Maldini e capace di evitare la sconfitta soltanto grazie alla rete di Kolo Muani all’81’.
La sterilità offensiva e la richiesta alla squadra: «Serve più determinazione»
Il risultato finale non cancella i problemi mostrati dalla Juventus nella costruzione delle occasioni. Per lunghi tratti, i bianconeri hanno controllato il possesso senza riuscire a trovare con continuità soluzioni efficaci negli ultimi metri. Una manovra spesso prevedibile, con difficoltà nel superare il blocco difensivo rossoblù e nel trasformare il predominio territoriale in opportunità concrete.
Spalletti riconduce questa sterilità offensiva e individua nella componente caratteriale un aspetto su cui intervenire: alla squadra servono più determinazione e personalità, soprattutto quando gli avversari si chiudono e gli spazi diventano ridotti.
Il tecnico, però, non vuole ridurre l’intera prestazione agli errori commessi sotto porta. Nel suo giudizio c’è anche il riconoscimento del lavoro svolto dai giocatori:
«Ai ragazzi devo dire che hanno fatto una buona prestazione, non posso non riconoscerlo».
Parole che evidenziano la doppia lettura della gara: da una parte il merito di aver reagito allo svantaggio e aver cercato il pareggio fino alla fine, dall’altra la necessità di fare un passo avanti nella concretezza e nella capacità di incidere negli ultimi metri. La Juventus ha evitato la sconfitta, ma per puntare a obiettivi ambiziosi non può accontentarsi di gestire il pallone senza trovare con sufficiente continuità la giocata decisiva. Insomma, il problema principale è davvero l’attacco, Muani manca sempre qualcosa, Woltemade rasenta appena la sufficienza
Il caso Mina, Spalletti chiede tutela
Tra i temi affrontati nel post partita c’è anche il comportamento di Yerry Mina, finito sotto la lente durante la diretta televisiva. Spalletti ha rivisto al monitor alcuni episodi che hanno coinvolto il difensore del Cagliari, giudicandoli al limite del regolamento.
La posizione dell’allenatore bianconero è netta:
«Fa sempre così, ma dovremmo essere tutelati da questi comportamenti».
Un’uscita che aggiunge un altro elemento di tensione al dopo gara e che riporta l’attenzione sulla gestione dei duelli e degli episodi durante la partita. Spalletti chiede maggiore attenzione nei confronti di situazioni che, dal suo punto di vista, possono condizionare lo svolgimento del match.